SPAGNA: INSULTI SESSISTI ALL’ ARBITRO DONNA. PORTIERE DI 11 ANNI FERMA LA PARTITA!

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Una lezione per tutti spontanea e dal cuore, arrivata non da un adulto o da allenatori ma da Diego Pablo Hernández, solo 11 anni ma non ci ha pensato un secondo a capire che non era giusto quello che stava accadendo.
Era stufo di sentire insulti maschilisti che arrivavano dagli spalti nei confronti di un arbitro una ragazza che non riusciva difendersi da quelle parole.
Una scena che purtroppo più volte abbiamo sentito e letto.
Sabato 8 febbraio il piccolo eroe, portiere dell’Aviles Stadium, squadra di calcio giovanile delle Asturie, spagnola
Nella partita  contro il Deportivo Valdes, ha deciso di bloccare la partita per aver sentito troppi insulti da parte di vari genitori che assistevano al match rivolti contro l arbitro donna A. Lopez di soli 19 anni.

«Stai zitto e lascia stare l’arbitro», ha urlato Hernandez ai tifosi dopo aver fermato il gioco. «Stop! Stop!»-, ha continuato a gridare il piccolo portiere dando ai genitori dei ragazzi in campo una grande lezione: «Non vedi che piange?». Il ragazzo si è poi avvicinato alla ragazza chiaramente turbata: «Stai andando bene».

 

Due settimane dopo Ana Lopez e Diego Pablo Hernandez hanno potuto incontrarsi fuori dal campo. L’11enne ha confortato nuovamente la ragazza: «Mi dispiaceva che tu piangessi e penso che la situazione sia stata ingiusta. Sono i genitori che devono trasmettere altri valori». «Sei un esempio per la società», ha detto poi la ragazza al piccolo “eroe”: «Grazie mille per tutto».

Questo é il calcio che vogliamo e sosteniamo, valori e rispetto sperando di non leggere più episodi simili… Buon calcio a tutti

 

Fonte immagine copertina: El Comercio

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