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Una Fiorentina appena sufficiente espugna il campo del Pink Bari e torna alla vittoria dopo aver giocato le ultime quattro giornate di Campionato senza mai incasellare i tre punti.

La squadra gigliata ha prodotto uno sforzo minimo per ottenere il massimo dei risultati, e questo anche perchè la squadra pugliese, dopo la vittoria della prima giornata contro il Napoli, si è dimostrata sabato la squadra che è apparsa nel corso del torneo; squadra certamente non irresistibile, essendo incappata contro la Viola nella settima sconfitta consecutiva, mostrando una volta ancora di avere problemi d’organico e conseguenti problemi tecnici e d’esperienza. Dunque per la Fiorentina, nel momento più complicato del torneo, il Pink Bari è stato l’avversario giusto.

Pugliesi come vittime predestinate date le diverse caratteristiche qualitative, la squadra che ci voleva in questo preciso punto del Campionato per ritrovare un pò di fiducia nei propri mezzi, anche se, ad essere onesti, non erano esattamente questi gli standard previsti dalla Società, da Cincotta e dallo staff tecnico dopo otto giornate.

 

I 13 punti assommati dalla Viola sono davvero pochi se pensiamo a come era iniziata la stagione e se consideriamo che la Juventus è ancora a punteggio pieno, inseguita dal Milan che ha soltanto una sconfitta nello score complessivo. Appena sufficiente la prestazione delle toscane forse anche perchè subito in vantaggio con Quinn, a segno di testa con una bella torsione sul cross di Breitner a correggere un pallone difficile da indirizzare, essendo l’irlandese al limite dell’area avversaria e spalle alla porta. Il gol subitaneo della squadra gigliata ha segnato il corso del match. Ma la Fiorentina non ha giocato da squadra superiore, nè ha dato segni di una consapevole superiorità. Il segno di una latente insicurezza della squadra gigliata, (che ha perduto lo smalto e la gagliardia del primo mese di Campionato), si è colto quando la indiscussa star delle Viola Daniela Sabatino, beneficiando di un rigore, lo ha debolmente indirizzato alla sinistra di Di Fronzo che con un guizzo respingeva il tiro della esperta centravanti della Nazionale. Lo sconforto della bomber però veniva stemperato da un gioiello di tecnica e lucidità poco più avanti nel primo tempo, quando Mascarello verticalizzava in area e la abruzzese trovava il modo di ricordare ai pochi presenti a bordo campo chi era: prima spegneva la corsa della palla con un aggancio strepitoso per tecnica, e poi, con un dolce e morbido tocco, beffava l’estremo difensore delle pugliesi con un pallonetto magistrale. Col doppio vantaggio acquisito la partita si raffreddava, ed anche il tabellino del cronista veniva vergato con sempre minore frequenza. Anzi, in un modesto secondo tempo che certamente non verrà ricordato per intensità nè per occasioni o spunti degni di nota, era il Pink Bari che tirava fuori le unghie, approfittando del torpore Viola, atteggiamento soporifero che quasi indisponeva per la sufficienza con la quale la squadra più titolata in campo si muoveva. Il Pink Bari dal canto suo non ha raccolto punti ma ha evidenziato orgoglio e volontà, mentre la Fiorentina ha controllato senza affondare, non sappiamo onestamente se per incapacità o per preservare le forze dato il doppio vantaggio.

 

Insomma due squadre che hanno dato vita ad un match dove non è emersa così evidente la sicura differenza tecnica ed il gap esistente in classifica. Piuttosto l’evento da ricordare del pomeriggio pugliese è un accadimento infausto: dopo un lungo stop ed un non facile recupero causa un paio di interventi alle gambe, la Catena dopo mezzora si infortunava nuovamente ed era costretta a lasciare il campo impossibilitata a continuare. Un infortunio che speriamo non la penalizzi troppo, lasciandola ancora una volta ai margini della squadra.

 

Facciamo un augurio di pronta guarigione a questa sfortunata ragazza, sperando di rivederla presto sui campi con la maglia Viola.

 

Per concludere tre punti che per la Fiorentina erano previsti sulla carta, ma se ripensiamo alla partita interna contro l’Hellas…anche quelli erano previsti sulla carta, salvo poi verificare che nel calcio moderno non ci sono più partite scontate dal risultato ovvio. E la Viola dovrà presto strutturarsi per pensare di entrare in campo sempre concentrata ed avendo chiaro non solo l’obiettivo da raggiungere ma anche la modalità con cui interpretare la partita. La continuità fa le grandi squadre, e giocare sempre con lo stesso vigore, con la stessa verve e fame di vittoria conforma i team di successo.

 

La Fiorentina deve mirare in alto, e lo può fare, dato lo sforzo societario messo in atto ed in pratica da Commisso per garantire a Cincotta l’organico di primo livello che possiede.

 

PAGELLE

SCHROFFENEGGER   6   giornata senza impegni

QUINN   7   dall’inizio dell’anno una certezza, a segno con perizia

ARNTH   6   non c’era molto da preoccuparsi

ZANOLI   6.5   in ripresa rispetto al piccolo regresso che avevamo visto

THOGERSEN   6   meno attiva del solito, ma c’è sempre

BREITNER   6   ottima giocatrice, le manca ancora qualcosa

CATENA   6   un grande abbraccio di pronta guarigione

MASCARELLO   7   forse la migliore, conta molto là in mezzo

PIEMONTE   6.5   fortissima, gran fisico, a volte poco pratica

SABATINO   7   sbaglia un rigore, regala magie

BONETTI   7   la ragazza rimane un punto fermo

VIGILUCCI   6   stavolta non pasticcia, regolare

MIDDAG   6   se solo fosse più continua…

CLELLAND   6   è brava e può essere una risorsa importante

KIM   entra

 

Ph:VanniCaputo

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