SERIE A FEMMINILE – UN OTTIMO BARI E DUE PALI FERMANO LE RAGAZZE NERAZZURRE

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UN OTTIMO BARI E DUE PALI FERMANO LE RAGAZZE NERAZZURRE

 

 

FC INTER – PST BARI 2-2
Marcatrici: 7′ Alborghetti, 12′ Novellino, 46′ Baresi (R), 58′ Novellino
INTER: Aprile, Merlo, Bartonova; Nyman (85’ Santi), Auvinen, Debever; Marinelli, Alborghetti, Baresi, Pandini
(64’ Brustia); Rincón. – a disp.: Marchitelli, Quazzico, D’Adda, Pisano, Capucci, Colombo, Goldoni.
Allenatore: Attilio Sorbi
PINK BARI: Myllyoja, Culver, Di Bari, Marrone, Piro, Helmvall, Honkanen (46’ Capitanelli), Carp (81’ Manno),
Soro, Torres, Novellino. a disp.: Balbi, Di Fronzo, Ketis, Zammit, Ceci, Trotta. Coach: Cristina Mitola.
Arbitro: Gianquinto di Parma.

Nel semideserto Chinetti di Solbiate Arno le ragazze nerazzurre affrontano il Bari, squadra in crisi di risultati,
reduce dalla pesante sconfitta interna con la Florentia che ha provocato l’esonero del tecnico Caricola
sostituito con la giovane Coach Cristina Mitola; le baresi debbono assolutamente far punti per la salvezza,
che le vede in lotta con Tavagnacco e Verona, le interiste iniziano il trittico di partite “non proibitive” (Bari,
Orobica e Tavagnacco) che dovrebbero permettere un miglioramento della posizione in classifica ed un
consolidamento dei progressi generali fatti registrare nel 2020 (ad eccezione dei pessimi 25 minuti finali di
Vinovo contro la Juve).

Mister Sorbi deve rinunciare in attacco alla Combattente Tarenzi, ferma per un problema muscolare, ma con il rientro di Merlo in difesa, torna all’antico: consueto avvicendamento fra Pandini e Brustia a centrocampo, con Aprile ormai titolare fissa indiscussa fra i pali, tutte confermate le altre nerazzurre in campo a Vinovo.

Il Bari, si presenta con una squadra molto corta, dalla spiccata fisicità, con il giusto approccio alla gara
(affrontata senza alcuna soggezione) e con l’agonismo indispensabile nella massima serie.

Le baresi prendono subito il controllo del centrocampo e per sei minuti non fanno toccare palla alle nerazzurre pur
non concludendo in porta. Al settimo, nella prima azione di alleggerimento in cui si riesce a fare tre passaggi
consecutivi, c’è una punizione dalla destra del fronte d’attacco interista: batte Merlo, il centrale barese si fa superare dalla traiettoria e Alborghetti la mette dentro di testa; 1-0, “si pensa ad una goleada nerazzurra…”
Nulla di più errato….

Il Bari con estrema decisione, pur denunciando i limiti tecnici, riprende il controllo del gioco, che a parte qualche sprazzo, manterrà per tutta la gara e lascia all’Inter solo brevi, timide sortite, peraltro fatte con poca
precisione di palleggio, con scarsa fluidità e spesso interrotte con le maniere forti, sia dal folto e combattivo
centrocampo barese, sia dalle aitanti guardiane della terza linea pugliese.

Al 12’ le pugliesi pareggiano con la prima delle numerose incertezze difensive che hanno caratterizzato, fra le altre, la partita nerazzurra di oggi: uscita a vuoto di Aprile su un cross teso proveniente dalla sua destra e Debora Novellino, forte calciatrice barese, la mette dentro con un preciso colpo di testa.

La mezz’ora successiva scorre veloce con le baresi che hanno il controllo del gioco, anche se appaiono sterili
in avanti, e le nerazzurre che si affidano alle iniziative personali di Rincòn e Marinelli. Al termine del primo
tempo in una azione ficcante sulla fascia destra di Rincòn, la colombiana viene stesa rudemente; calcio di
rigore, non solare per la dubbia posizione (fuori o dentro l’area?), Capitan Baresi batte perfettamente e si va al riposo sul risultato di 2-1, forse un po’ generoso per le milanesi.

Nel secondo tempo il copione continua come nel primo: Bari in controllo, (forte di un superiore agonismo e
di una superiore, razionale, disposizione nel campo, oltre che di una mutualità fra le ragazze pugliesi, che
accorrono a darsi man forte una per l’altra); al quarto d’ora “La Bari” pareggia al termine dell’ennesima
frittata collettiva della difesa milanese: Aprile si lascia sfuggire la palla in una comoda presa su un cross
innocuo proveniente dal fronte sinistro della difesa interista, difensori immobili, due biancorosse toccano il
pallone, ed ancora Debora Novellino la mette dentro.

Da rimarcare un palo ed una traversa di Marinelli, al termine di due sue invenzioni personali, estemporanee e totalmente avulse da schemi di gioco ragionati, che avrebbero meritato maggior fortuna; da ricordare anche
un miracolo di Aprile su Helvall al ’69, che sola soletta nella metà campo interista, viene servita da un bel
passaggio rasoterra di Debever… Roberta esce alla kamikaze e riesce a deviare in angolo il pallone, salvando
almeno l’onore delle Ragazze nerazzurre.

Finisce con le baresi festanti intorno al Coach Mitola e le interiste che escono dal campo a testa bassa, meste,(come i pochi spettatori presenti)… Ora l’Inter è ottava (su dodici), a pari punti con l’Empoli e davanti solo al
retrocesso Orobica ed alle tre in lotta per evitare l’altra retrocessione in B (Tavagnacco, Bari e Verona)

 

Speriamo nell’anno prossimo, questo è andato.
ZioPino62

 

Credit Foto:FotoDeNa

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