SERIE A FEMMINILE – RAFFAELE SOLIMENO – PIONIERE del Calcio Femminile

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È stato uno dei pionieri del calcio femminile già vent’anni fà quando introdusse per la prima volta la zona nel suo Fiammamonza.

 

Raffaele Solimeno ha lasciato più di un ricordo nel calcio in rosa, tanto da essere contattato nei mesi scorsi proprio da una sua ex calciatrice, Rosa Lappi-Seppiala, oggi allenatrice della squadra finlandese dell’Honka, per seguirlo in questa avventura: “Sono rimasto legato a quasi tutte le mie ex calciatrici “– spiega Solimeno – con le quali spesso ci sentiamo (tra le sue ex anche Milene Domingues, l’ex moglie di Ronaldo ai tempi dell’Inter, ).

“Sono così stato in Finlandia dove ne ho anche approfittato per un aggiornamento professionale, ma ho preferito rinunciare alla proposta. Preferirei qualcosa di più vicino a casa”. Cresciuto nel settore giovanile del Sant’Angelo, con cui ha esordito giovanissimo in prima squadra, Solimeno ha poi sempre fatto il professionista con le maglie di Vigevano, Pro Sesto, Venezia, Pavia, Triestina, Cosenza, Siracusa e Savoia, chiudendo quindi nei dilettanti con Melegnanese e La Dominante di Monza, prima di intraprendere la carriera di allenatore proprio con la squadra femminile del Fiammamonza che ha contribuito a lanciare tra le big d’Italia, trovandosi tra l’altro al proprio fianco Giancarlo Padovan, giornalista ex direttore di Tuttosport e oggi opinionista di Sky, diventato poi anche presidente della Divisione calcio femminile: “Facemmo il corso da allenatore insieme – ricorda Solimeno – e da lì è nata una collaborazione professionale e soprattutto un’amicizia che dura ancora oggi”.

Dopo l’esperienza nel calcio femminile, l’ex attaccante di origini napoletane è passato al maschile sulle panchine di Melegnanese, Casalmaiocco, Fanfulla e Sant’Angelo, riuscendo sempre, pur in mezzo a mille difficoltà, a centrare gli obiettivi richiesti, tra promozioni (con la Melegnanese) e salvezze (con Fanfulla e Sant’Angelo) quasi disperate.

 

Oggi non esclude nulla, anche se il richiamo verso il primo amore è molto forte, a maggior ragione ora che ha più tempo da dedicare al calcio: “Seguo molto il calcio femminile – spiega – e sono sempre in contatto soprattutto con Carolina Morace con cui esiste da tempo una grande amicizia. A marzo completerò anche il corso Uefa A “(l’abilitazione ad allenatore professionista,) e poi vedremo quello che succederà, non escludo nulla”.

E proprio sul calcio in rosa, lui che è stato uno dei primi a crederci, oggi in parte vede i frutti di tante battaglie: “Finalmente questo movimento sta ottenendo quello che merita, anche se la strada è ancora lunga, però ora c’è un livello tecnico e organizzativo che prima ci sognavamo. L’errore che non bisogna fare – sostiene Solimeno – è quello di paragonare il calcio femminile a quello maschile, sono due cose differenti”.

Tra i suoi ricordi più belli proprio l’esperienza con il Fiammamonza dove lanciò la difesa in linea e il gioco a zona, precursore di un nuovo modo di intendere il calcio anche nel femminile: “Ricordo che la prima trasferta con la Torres perdemmo 9-0, ma poi in tre anni quella squadra risucì ad arrivare ai vertici del calcio italiano e quando parlo con le mie ex giocatrici me lo ricordano sempre”.

Fonte e foto :

Andrea Grassani

(Il Cittadino di Lodi)

 

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