Serie A Femminile: Pinna Romina si racconta in esclusiva

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Abbiamo intervistato Pinna Romina, ex calciatrice dell’Orobica e attuale attaccante lady granata del Cittadella.

Cresciuta nelle giovanili della Torres, l’attaccante sarda ha un ottimo fiuto del gol – nella precedente stagione ha segnato 13 reti in 22 presenze con la maglia della Fortitudo Mozzecane. Appassionata di calcio sin da bambina, si iscrive nelle giovanili dell’Oschiri giocando dai 6 ai 14 anni in squadre miste, composte da bambini e bambine. Nel 2009-2010 debutta in Serie A con la prestigiosa maglia della Torres, dove ha l’onore di conoscere Patrizia Panico, figura che le sarà da musa ispiratrice e la farà crescere professionalmente.

Bene, Romina:

Come agenzia di scouting ha scelto la Players Group di Alfredo Troisi, come mai?

Ho scelto di lavorare con l’agenzia “Players’ group” perché reputo Alfredo un uomo in gamba, con sani valori e per me l’aspetto umano è molto
Importante. Inoltre lui è un vero lavoratore: sa come ci si muove nel mondo del calcio, è  davvero professionale e sono contenta di condividere con lui la mia vita calcistica.

Molto bene, prospettive future?

Per il futuro avrei tanti sogni e progetti, ma penso al presente perché solo lavorando nel presente si può costruire il futuro .

Facciamo ora un salto nel passato: come è nata la sua passione per il calcio?

La mia passione per il calcio è nata da piccolina e come molte mie colleghe anche io giocavo più con il pallone che con le bambole. Aggiungerei che questa passione mi è stata trasferita dalla mia famiglia.

Se ne parla da mesi e a breve, finalmente il Professionismo in Serie A dovrebbe essere una certezza. Cosa ne pensa?

Si, finalmente sta per arrivare questa fatidica legge. Per noi calciatrici è un traguardo voluto, meritato e soprattutto dovuto, che aiuterà sia noi che siamo “più grandi” che le nuove generazioni.

A proposito di grandi: i suoi idoli calcistici?

Il mio idolo al maschile è sempre stato  Del  Piero; attualmente Cristiano Ronaldo lo reputo un vero atleta e un modello da seguire. Al femminile ho avuto la fortuna di essere cresciuta nella Torres femminile, perciò ti potrei dire moltissimi nomi che, per loro bravura e professionalità, mi hanno lasciato qualcosa, una su tutte Patrizia Panico.

Pochi giorni fa c’è stata la premiazione del Pallone d’oro 2019: giusto a Rapinoe?

Si, penso che sia stato giusto  darlo a Megan Rapinoe, oltre ad essere fortissima ha vinto quasi tutto, sopratutto il
Mondiale. Dovrebbe essere un premio di ” “merito” e non in base ai trofei ottenuti con i club, altrimenti lo vincerebbero sempre i soliti.

Di Luca Patrucco

Foto Facebook Pinna Romina

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