*Serie A Femminile: No alla violenza sulle donne. Applausi alla solidarietà*

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Partita da pochissimi giorni la campagna annuale contro la violenza sulle
donne e anche questa volta le calciatrici italiane di ogni squadra di
campionato scendono in campo con cuore e solidarietà verso le donne abusate
e violate.

La campagna contro la violenza di genere è organizzata dalla Associazione
ONLUS WeWorld e quindi tutte le atlete impegnate saranno sui campi da gioco
con un vistoso segno rosso sul viso come emblema del sangue che scorre ogni
giorno a causa di questo tipo di violenze fisiche e psicologiche subite
dalle donne.

Tale atto serve anche ad incentivare quelle donne che non hanno ancora
trovato il coraggio di denunciare i soprusi e i loro aguzzini è un gesto di
coraggio ed insieme di solidarietà per ricordare alle donne violate che non
sono sole, che possono, anzi: devono denunciare le violenze.

Tanti volti e cuori rossi di sangue che domenica daranno calci, spinte e
sputi alla violenza sulle donne senza il pericolo di essere ammoniti o
espulsi. Ciò che sarà espulsa invece è un’altra grande fetta di silenzio ed
omertà da parte di quelle a volte sono anche delle stesse famiglie che
contengono gli abusi e le violenze e le proteggono sotto una facciata di
apparente e serena normalità, alla quale purtroppo, ancora in molti
credono.

Le ragazze del calcio diranno alle nostre donne, vecchie, anziane, giovani
e giovanissime che uscire dall’oblio della violenza fisica e psicologica si
può e che loro non sono più sole come quando un tempo qualcuno o qualcosa o
il dogma sociale, gli impedì di giocare a calcio o di guardare le partite
perché era roba da maschi.

Questo è un nuovo millennio, è un tempo diverso nel quale non ci si deve
più sottomettere a niente e nessuno, non si deve più sottostare alle regole
sociali e familiari che impongono di abbassare lo sguardo e fare la
calzetta, ricamare o rammendare calzini.

Le donne ora possono e devono andare avanti fiere e a testa alta, con
coraggio ed orgoglio proprio come le nostre ragazze del calcio che
accumulano favori, premi e applausi in tutto il mondo.

Un applauso dunque al coraggio e alla fierezza, con dolcezza ma anche
grinta e determinazione per dire un definitivo

NO alla Violenza sulle Donne.

Nessuna catena intellettuale, religiosa, sociale, culturale o morale potrà
mai più imprigionare le mani e i piedi delle donne del nuovo millennio. Non
sono sole, non siamo sole e abbiamo delle grandi combattenti indomite e
guerriere al nostro fianco col pallone tra i piedi pronto ad essere
scagliato contro la violenza con talmente tanta forza ed eleganza da
disintegrare ogni pregiudizio etico e culturale che tende a rendere gli
abusi un atto normale di convivenza con chi si ama.

*Carla Liberatore *

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