SERIE A FEMMINILE NEWS:DANIELA SABATINO- CALCIO ARCOBALENO E FUTURO ROSA

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Scrivere di Daniela Sabatino è troppo facile. Rendere l’idea di chi sia la attuale giocatrice della Fiorentina è un esercizio elementare: basta aprire una pagina online dopo aver scritto il suo nome su un qualsiasi motore di ricerca, ed ecco piovere numeri che lasciano a bocca aperta, tutti a riportare carriera, squadre, trofei, record, numero di gol…Poi ti chiedi se sia vero…per forza, fa effetto quando perplesso leggi certe percentuali. Subito pensi ad una perdita del senso logico, ad una forzatura della realtà legata al possibile, ad uno specchio deformante la sua carriera, ad una esagerazione stile avatar della playstation. Su alcuni dati inverosimili dell’abruzzese nata in Molise spesso è necessaria una verifica, perchè all’inizio non li credi possibili.

Poi ti accorgi che non sono errori di stampa o di conteggio, e che le fonti, le più diverse, sono concordi. E così capisci perchè scrivere di Daniela Sabatino è troppo facile. Poi però sei costretto a riflettere sul fatto che ella, centravanti col 9 sulla maglia, non è una giocatrice come le altre. E questo perchè spesso un atleta che segna gol vive stagioni meravigliose, piene di soddisfazioni, anche solo fortunate, salvo poi avere una immancabile curva involutiva dovuta ad acciacchi, ad infortuni, all’età che avanza, ad un diverso modulo di gioco, ad un allenatore nuovo che non ti considera come quello precedente o più semplicemente ad un ambiente sconosciuto nei dettagli perchè si è cambiata la città dove si gioca, si è cambiata maglia e squadra.

Daniela Sabatino PH: ACF Fiorentina Femminile (Twitter)

E’ capitato a tutti i grandi campioni sportivi: invece Daniela Sabatino, a 35 anni anni è ancora li, in un nuovo team, e capocannoniere attuale del Campionato  di *Serie A femminile*con 5 gol in due partite, a confermare che lei non è una giocatrice come le altre, che non ha subito cali di forma, e che in mezzo alle ventenni si muove ancora a suo agio, grazie alla sua forma atletica ed alla sua esperienza. Non è come le altre: lo si capisce da piccoli ma grandi particolari, non solo dai gol che continua a fare a grappoli: quando un atleta a trentacinque anni reclama con vigore un cambiamento nella gestione politica del calcio femminile, riferendosi alla svolta professionistica da attuare in fretta da parte delle autorità preposte a farlo, capisci che il suo interesse è tutto puntato sul futuro di questo sport piuttosto che sul suo personale, fermo restando che una come lei non sembra avere limiti di tempo. In questo senso ha parlato di una”fragilità del sistema ancora acerbo ma promettente”: chiaro che la sua visione è tutta puntata sull’avvenire di questa magnifica realtà sportiva in via di totale sviluppo, che va supportata con scelte definitive per far crescere il movimento. E invoca questo cambiamento parlando di “amore per lo sport e non per i soldi”, ancora una volta stupendo tutti per lo sguardo puntato sulle giovani leve che si affacciano sempre più numerose sui prati del calcio femminile. Ma c’è qualcosa d’altro che ci piace di questa straordinaria campionessa: tutti possono vedere la foto sulla sua homepage di Facebook, che la ritrae mentre bacia la maglia della Nazionale. E’ davvero amore per questo sport, per tutte le squadre, non solo per la Fiorentina. E lei di squadre ne ha aiutate tante con i suoi gol.

ACF Fiorentina Femminile Twitter


Ha davvero vestito i colori di tutto l’arcobaleno. Se non avesse iniziato con i maschietti non sarebbe mai giunta a questi livelli, vero: ma le ragazzine che amano il calcio ancora oggi sono costrette ad allenarsi con gli ometti , e a dieci anni subiscono una realtà senza alternativa, una scelta obbligata, diversa da chi ama ad esempio il basket o il volley, sport che hanno società ben organizzate e divise per genere. Si batte anche per questo, per scuole calcio dedicate al gentil sesso. Daniela Sabatino da giovane desiderava una svolta: anni fa affermò che sarebbe stato bello e positivo vedere giocare in serie A una squadra del sud…Bari e Napoli oggi fanno parte dell’elite nazionale del calcio femminile, e in questo è stata una buona profeta, questa svolta c’è stata. Ma non le basta. Lontani ormai i tempi in cui, a due ore di macchina da casa, si allenava di sera su campi polverosi di terra; sembrano passate ere geologiche, ma le conquiste non sembrano essere finite qui, almeno per lei, per le sue battaglie. Lontano il tempo in cui per riconquistare il cartellino fu costretta ad emigrare in Svizzera per un anno, vittima di assurde regole e di deprimenti vessazioni legate al genere femminile. Era il 2005, ma potremmo tranquillamente scrivere che erano tempi duri e basta, senza scrivere che anno fosse. Lontani anche i tempi in cui per un paio d’anni fu ignorata dalla Nazionale…ma non vogliamo dare giudizi sulle scelte tecniche. Ci piace di più sottolineare la sua semplicità, la sua vita senza belletti, senza smalti, senza trucco, naturale come l’istinto che le fa spingere con apparente semplicità la palla in rete. Inzaghi era il suo idolo, lei tifosa milanista, ed in qualcosa gli somiglia: anche Pippo non sempre segnava impattando alla perfezione il pallone, come lei del resto, detta Ciabattino da qualcuno che sosteneva che in un modo o nell’altro la buttava sempre dentro. Senza pietà, disse di sè una volta: non guardando in faccia nessuna avversaria, attiva ancora oggi la sua Alta Tensione, quella carica, quella benzina che una vigorosa atleta come lei ha nel suo serbatoio, sempre pieno. Perchè in campo, affermò una volta, non ho amiche, tanto da umiliarle tecnicamente con la sua passione, i tunnel, anche durante gli allenamenti. Forte, decisa, tosta, dura Daniela Sabatino: ma alle volte anche lei si spezza: durante un Brescia-Orobica, in uno scontro di gioco fortuito, si fratturò una mandibola in maniera scomposta. Niente che però potè toglierle il suo bel sorriso di autentica campionessa.

Alessandro

Credit PH :ACF FiorentinaFemminile

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