SERIE A FEMMINILE: LA ROMA DILAGA CONTRO L’INTER

Condividi l'articolo

 

L’ANGOLO TATTICO

 

 

Dopo le due sconfitte consecutive, con Florentia e Juventus, e dopo la prova interlocutoria contro il Tavagnacco, la Roma era chiamata, a Milano, ad una prestazione convincente, soprattutto sopra il profilo del gioco. E la risposta, a parte qualche esitazione iniziale, è arrivata, corredata anche da un punteggio rilevante, 1-4.

Le note positive sono molte per la squadra di Bavagnoli: una ritrovata Ciccotti, premiata anche con i gradi di capitano, vista l’assenza di Bartoli; una Amelie Therstrup, capace di entrare a metà secondo tempo e finalmente di essere determinante; una Andressa, impiegata da intermedio destro nel 4-3-3, finalmente nel vivo del gioco e autrice anche di una doppietta (pregevole il suo secondo gol,  un bell’interno sinistro dal limite dell’area). Specialmente, la prestazione della brasiliana riveste, in proiezione futura una rilevanza tattica estrema.

La squadra, finora, era sempre risultata in parte “prigioniera” della sua collocazione, ora esterno alto nel 4-3-3, ora trequartista nel 4-2-3-1, da intermedio, appunto nel 4-3-3. Soltanto oggi, però Andressa è riuscita a stare “dentro” la partita, completamente, abbinando alle indubbie doti tecniche, la corsa continua che deve essere propria una grande centrocampista. Pronta a proporsi per l’uno-due, per dare appoggio e ricevere lo scarico e poi a finalizzare, è risultata dominante.

Su tutte, però, merita una menzione speciale, la prova di Agnese Bonfantini. La 22 ha sfoderato una partita da vera guerriera, con una rabbia agonistica che l’ha condotta a caricarsi sulle spalle, con gli strappi, i tackle, le scivolate, la condizione fisica straripante, una squadra che a volte sembra smarrire la cattiveria. Ha cercato il gol con insistenza, forse addirittura troppa, tentando il diagonale quando avrebbe potuto crossare, ma è stata spesso in grado di trascinare le compagne e di indicare loro la strada.

L’Inter, che a parte la velocità e i dribbling di Marinelli, non ha mostrato molto, la starà rimpiangendo. Per crescere ancora, molte dovranno imitarla. Unica nota negativa, l’infortunio di Di Criscio. La botta brutta alla caviglia e le sue lacrime non lasciano presagire che sia una cosa da poco.

Le auguriamo il meglio, per la Roma, e per la Serie A.

Pietro Secchi  

PH:ASROMA twitter            
Translate »