SERIE A FEMMINILE : IN ESCLUSIVA ALESSIA CAPELLETTI

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Serie A Femminile, intervista  in Esclusiva ad Alessia Capelletti:

“È ora di riconoscere il valore delle giocatrici italiane che da anni svolgono questo
lavoro con professionalità!”

Coda, guantoni, determinazione, grinta e talento fanno parte del manuale del buon portiere. Abbiamo fatto alcune domande alla giovane Alessia Capelletti, portiere del Tavagnacco che ogni settimana ci delizia con
parate eccezionali.

 

Buongiorno Alessia, parliamo del *Professionismo* imminente e in arrivo
nella Serie A Femminile. Cosa ne pensa?

R: “Penso che l’ottima prestazione della Nazionale maggiore al Mondiale
sia stata un segnale dimostrativo forte, che è ora di riconoscere il valore
delle giocatrici italiane che da anni svolgono questo lavoro con
professionalità”.

Certo, il fenomeno “Ragazze Mondiali” ha saputo incantare ed affascinare
una nazione intera, regalandoci emozioni gioiose ed immense.
Ti piacerebbe fare un’esperienza all’estero?

R: “Si, mi piacerebbe fare un’esperienza all’estero, sia culturalmente sia
per scoprire le realtà calcistiche di altri paesi”.

L’approccio prima di ogni partita è gestito in modo differente da ogni
calciatrice. Quali sono i suoi?

R:”Il mio approccio alla gara è molto semplice. Per me ogni partita ha lo stesso valore, studio gli attaccanti avversari, vado sul campo, guardo le porte e penso che farò di tutto perché la palla non entri. Alle scaramanzie
non credo, credo in me stessa e nei miei guantoni“.

 

Molto bene, quindi per te è fondamentale la sicurezza nei propri mezzi e
nelle proprie capacità. Ma dove è nata la Tua passione per il calcio?

R: “*La mia passione è nata dai miei genitori, mia mamma giocava a calcetto e mio papà è un uomo di calcio, prima giocava e ora allena. Mi portò un giorno al campo per provare e non mi sono più staccata“.

Una passione di famiglia che ti sta portando grandi risultati. Il rapporto
con le tue compagne di squadra com’è? C’è qualcosa di speciale?

R: “Il rapporto con le mie compagne di squadra è molto particolare. Ci vuole unione e determinazione per far si che un gruppo sia forte, noi fortunatamente abbiamo entrambe e con un pizzico di pazzia siamo legate
ancora di più”.

La pazzia dunque è l’ingrediente fondamentale del vostro gruppo, mi piace.
In conclusione, quali sono i suoi idoli calcistici?

R: “Idolo direi nessuno, anche se sono cresciuta con il mito di Buffon e
un portiere che stimo tanto nel femminile è Gaëlle Thalmann*.

Grazie mille Alessia ed ora in bocca al lupo per la difficile sfida Sabato contro il Verona.

 

 

di Luca Patrucco

Foto articolo  di Claudia Spritz

Foto copertina di Giulio Tiberi

 

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