SERIE A FEMMINILE: IL DERBY DELLA SOFFERENZA LANCIA LA VIOLA

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L’aria di un derby è sempre particolare, difficile da respirare, sia nei giorni che lo precedono, sia in campo. Genera una attesa che spesso si confonde con l’ansia, che a taluni mette pressione, che può anche trasformarsi in angoscia, l’angoscia del risultato da ottenere. E’ un’aria pesante, quasi viziata perché i protagonisti la respirano a pieni polmoni tutti insieme, insieme e negli stessi momenti, negli stessi spazi condivisi. E’ una atmosfera diversa che avvolge tutto e tutti, giocatori, staff tecnico, ambiente sportivo, città, tifosi…già, i tifosi: un derby senza tifo è qualcosa di anomalo, un palcoscenico senza platea, un volo senza ali, un bacio senza labbra…ma tant’è. E l’aria del derby fiorentino è stata diversa e particolare anche per questo; ma in fondo, per garantire che lo sport vada avanti, dobbiamo uniformarci a certe regole e per ora, mantenendo le accortezze richieste dalle cogenti norme, ci possiamo almeno gustare lo spettacolo in televisione, sperando il tutto non si debba fermare ancora.

Ciò che non è mancato in Fiorentina – Florentia è stato lo spettacolo. Un thrilling ben architettato dagli eventi e dalla sorte, che ha lasciato tutti con il fiato sospeso fino alla fine, con un andamento degno di certi film in cui l’assassino sembra l’uno, poi l’altro, poi l’altro ancora. Fino a quando ecco il coupe de theatre: il finale mostra il vero protagonista e svela chi è l’autore del colpo di grazia. Fuor di metafora, ed entrando nel merito del match, abbiamo visto una partita dai due volti, forse dai tre volti. Un primo tempo nel quale la Fiorentina sembrava con il pallino ben saldo tra le mani, in vantaggio per due reti a zero, benché l’inizio della gara fosse stato incerto, con la Florentia ben messa in campo. Vista almeno sulla carta la presunta superiorità delle avversarie, le ospiti si sono degnamente battute, meritando gli applausi di tutti coloro che hanno assistito al match. Due angoli di Bonetti consentivano alla squadra di Cincotta di portarsi sul doppio vantaggio grazie a Mascarello, (bello il tempismo col quale si tuffava per colpire di testa il pallone al centro dell’area), e ad Adami, lesta ad anticipare di destro la assopita difesa della Florentia, pur tutta schierata sul primo palo dove come un falco irrompeva la centrocampista Viola.

Ma la Florentia nel primo tempo non era rimasta a guardare. Il suo gioco aveva messo in difficoltà la più titolata squadra fiorentina. Anzi, aveva ingarbugliato i solidi e soliti schemi della squadra di casa, con un centrocampo ben sistemato in mezzo e con le idee abbastanza chiare. Un atteggiamento quasi spavaldo quello delle ospiti, con le attaccanti sempre vispe e pericolose. Ma il due a zero garantiva una certa sicurezza psicologica alle padrone di casa. Poi, al 41′, la Breitner, in un momento di strana follia aggrediva nell’area Viola, in scivolata, prima con la gamba sinistra e poi chiudendo a forbice con la gamba destra la brava centrocampista avversaria Re, provocando un rigore che a fine prima frazione riapriva il match. Il due a uno della prima parte di gara era il segno che la partita tutto era tranne conclusa. Ma l’inizio dei secondi tempi dei precedenti incontri ci aveva abituati a vedere una Fiorentina sprint: in apertura di seconda frazione ci si aspettava il solito refrain, visto che era già accaduto con l’Inter e poi col Napoli. Ma invece…invece la Viola iniziava a soffrire da subito, proprio dai primi minuti della ripresa, con la Florentia attenta e concreta, alla ricerca di un pareggio che ad un certo punto sembrava davvero nell’aria. La Thogersen non riusciva più a spingere, la Zanoli appariva più stanca del solito e le fasce non davano più quel supporto decisivo. Il gioco della Fiorentina mostrava difficoltà a svilupparsi e più passavano i minuti più la Viola regalava palloni a centrocampo, avendo perso il sicuro controllo del gioco. La Neto soffriva come mai, non riuscendo ad imporsi e a gestire da campionessa qual è le trame geometriche della squadra di casa, come peraltro aveva mostrato di saper fare nelle occasioni precedenti. Poi, non bastando una certa sottomissione complessiva, la Fiorentina concedeva alle avversarie l’occasione migliore per pareggiare: la Vigilucci, in ripiegamento difensivo ed inseguita dalle avversarie svirgolava una palla che avrebbe potuto controllare con maggiore calma, regalando un inverosimile assist alla Martinovic, che fredda, con un ben indirizzato pallonetto di testa beffava la Schoffenegger a spasso nell’area. Angoscia e frenesia nel team di casa. Angoscia per il risultato da ottenere…Mancava è vero ancora mezzora, ma il trend dell’incontro sembrava tutto in favore delle ospiti…che continuavano a giocare con spensieratezza ed una certa lucidità, mentre la confusione regnava dalle parti Viola. Poi…dopo tre gol annullati eccola: sempre lei, Daniela Sabatino. Piemonte inventava un cross frontale che si trasformava in un vero assist per la campionessa abruzzese; furba a partire da dentro la linea del gioco, l’attaccante Viola controllava con un aggancio di destro che metteva in luce la sua rara perizia tecnica, in un lampo sistemava la palla a terra, e guardando il portiere in uscita la beffava con l’esterno del piede destro…il pallone finiva la sua corsa nell’angolo sinistro dell’estremo difensore della Florentia per un gol che valeva i tre agognati e sudati punti. Un gol meraviglioso per stile, un gol di quelli che è difficile da non rivedere mille volte.

Il finale era convulso ed il triplice fischio dell’arbitro sanciva la vittoria della Fiorentina, in leggera involuzione tattica e forse anche atletica, punendo oltremodo una Florentia che va consolidando sè stessa verso i livelli dello scorso anno. Ora riposo e Nazionale. Un bel derby, un ostacolo superato con fatica dalla squadra di Cincotta. Nulla è scontato nel calcio, tranne l’imprevedibilità e la tensione dei derby, sempre carichi di suspence, come i thrilling dove, per capire chi è il vero protagonista, chi è l’autore dell’ultimo colpo, quello di grazia, devi attendere la fine. E l’ultimo colpo è stato quello della Sabatino.

PAGELLE

SCHOFFENEGGER   5.5   para il facile, ma sul 2 a 2 è ingenua

THOGERSEN   6   vola nel primo tempo, poi soffre come tutte

QUINN   6.5   la migliore della difesa Viola

TORTELLI   6   si dà da fare nella confusione difensiva

ZANOLI   6   la ragazzina ha mille pregi

ADAMI   6   segna irrompendo da dietro ma non brilla

BREITNER   5.5   brava, ma regala un rigore

MASCARELLO   6   sbaglia tantissimo, ma segna un bel gol

BONETTI   6   primo tempo ok, poi divorzia con la partita

NETO   5.5   sembrava un’altra, controprestazione

SABATINO   7.5   un gol spettacolo, protagonista

PIEMONTE   6.5   assist vittoria, si batte e ci prova

VIGILUCCI   5.5   entra, pasticcia e se ne rende conto da sola

CLELLAND   entra

di Alessandro Pomarici

Credit Photo : Nicolò Parigini

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