SERIE A FEMMINILE – ASROMA Vs. FIORENTINA – PAREGGIO AL CARDIOPALMA

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SCRITTO NELLE STELLE

 

 

Era scritto nelle stelle, questa volta, che il fato dovesse restituire alla Roma quello che le aveva tolto domenica scorsa a Milano. Era scritto che il novantesimo dovesse far sorridere ed esultare e non disperare. E il fato una mano ce l’ha messa, perché se è vero che la Roma ha corso, lottato, con il cuore in gola, ma anche lucidità fino alla fine è altrettanto vero che la Fiorentina ha colpito tre pali e sbagliato un calcio di rigore, parato da Ceasar esattamente come all’andata.

 

Non avrebbe rubato nulla, se avesse vinto, la Fiorentina. Forse, però, due sconfitte consecutive per le ragazze di Betty Bavagnoli sarebbero state ugualmente ingiuste. Perché, al netto della buona sorte, e degli errori commessi (il primo gol subito sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore, il secondo dopo aver regalato in modo incredibile due calci d’angolo), le padrone di casa hanno giocato una grande partita e non si sono mai disunite.

Thestrup al 34′ PH: Giulio Tiberi

Le note tattiche significative riguardano la titolarità di Therstrup nel ruolo di centravanti, che sposta Thomas a giocare da esterno sinistro, con Serturini in panchina.

La danese gioca e combatte, segna anche di rapina il gol dell’uno a uno, ma appare ancora incapace di fare i giusti movimenti in profondità e di attaccare il primo palo sui traversoni. Gioca Greggi a centrocampo, al posto di Giugliano, dà molta corsa ma poca precisione. Strepitosa è invece Andressa, ormai una leader anche emotiva.

Rigore Andressa PH: Giulio Tiberi

 

Prima intermedio, poi dopo l’uscita di Bernauer, addirittura centrale di centrocampo, prende spesso per mano la squadra, ruba palloni con la cattiveria giusta e riapre con saggezza. Una sua bellissima punizione a metà secondo tempo obbliga il portiere viola a una grande parata e poi c’è la freddezza glaciale sul penalty calciato al 90’.

 

Esultanza Andressa al 90′ – PH: Giulio Tiberi

 

In grande crescita anche Tecla Pettenuzzo, sia di testa che di piede, molto attenta sull’uomo e pronta a rischiare l’anticipo. Una menzione ancora per Agnese, la guerriera. Mai un contrasto in meno, mai gli avversari lasciati ripartire dopo una palla persa. Una voglia di segnare esponenziale ed una capacità sorprendente di resistere ai colpi subiti. Peccato, perché avrebbe meritato il gol: colpisce una traversa nell’azione in cui segna Therstrup e fa una girata di sinistro da grande centravanti, salvata da un vero e proprio miracolo.

La Roma, forse ha ancora  un piccolo gap da colmare con Fiorentina e Milan, ma oggi la voglia e la grinta hanno supplito. L’anima della squadra è uscita fuori di nuovo, trascinata anche per lunghi tratti dal pubblico del Tre Fontane, e le stelle hanno gradito.

 

Di Pietro Secchi

Foto Giulio Tiberi    

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