SERIE A FEMMINILE: AS ROMA A Lezione di 4-3-3

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A LEZIONE DI 4-3-3  *SERIE A Femminile*

 

Betty Bavagnoli si sarà fatta sentire dopo la frenata di Sassuolo. La Roma scende in campo con la voglia di spaccare il mondo, di stravincere, addirittura. E forse è solo per questa foga, che penalizza la precisione sotto misura, che il risultato finale è di due a zero.

Le ragazze giallorosse creano infatti più di dieci palle-gol nitide, ma a determinare in negativo sono i miracoli di Milyoya, i pali, clamoroso un incrocio colpito con un bolide di sinistro da Serturini nella ripresa, e le imprecisioni, soprattutto di Bonfantini, che vediamo uscire con una rabbia livida (forse meglio che abbia conservato i suoi gol!). Elencare tutte le occasioni trasformerebbe questo articolo in un lungo e noioso elenco che farebbe passare in secondo piano interessanti spunti tecnico-tattici. Oggi si è vista innanzitutto un’identità di squadra, un’organizzazione perfettamente riconoscibile. È il manuale perfetto del 4-3-3 che si fonda sui seguenti principi: 1) difesa alta; 2) aggressività in mezzo al campo; 3) ricerca ossessiva della profondità. Le prime occasioni, in fotocopia sono da lezione di scuola allenatori: al 20’, discesa di Thomas, cross dal fondo, Agnese combatte si libera, calcia e si dispera per l’incredibile parata del portiere avversario; al 22’, lancio perfetto di Swaby per Erzen che prende il fondo e crossa, con Serturini che va con il destro e non con il sinistro e manda incredibilmente fuori; ancora, al 29’, palla filtrante rasoterra di Giugliano per Andressa che entra in area tutta sola sulla sinistra, e invece di servire Bonfantini, si fa parare il tiro.

 

Nel secondo tempo il copione non cambia, sennonché l’ingresso di Lazaro al posto di Thomas sposta definitivamente gli equilibri. Occasioni su occasioni, di testa, in spaccata, in progressione. Paloma è uno spettacolo, una giocatrice di un’altra categoria. C’è spazio per tutti, la bomba di Serturini di cui si diceva, le due opportunità sotto misura per Agnese, una finita alta, all’83’, l’altra ancora parata in modo strepitoso, all’85’.

Si diceva dei gol, nonostante tutto. Al 69’, sugli sviluppi di un fallo laterale di Bartoli, Lazaro è atterrata in area. Andressa calcia di sinistro e fa gol. All’88’ infine, su ottima imbeccata di Hegerberg, entrata a sostituire una stanca e nervosa Andressa, Lazaro insacca di destro.

 

Esultanza ROMA-Pinkbari 2 a 0

Il Bari mostra un grande difensore, Capitanelli, di soli 18 anni, oltre alla leader Milyoya. Per la Roma, note positive per tutte. Pettenuzzo dà prova di un notevole miglioramento in fase di costruzione rispetto alla scorsa stagione. Agnese non fa gol, ma, quando un’attaccante ha 5-6 occasioni, significa che ha fatto sempre i movimenti giusti, cosa che, per chi dirige una squadra, è l’aspetto che conta davvero. Ultimo sorriso per tutte e per tutte il debutto del panzer Alice Corelli. Solo 16 anni, grinta da vendere e fisico da battaglia, dovrà imparare a guardare tutto il campo, come i grandi attaccanti che non giocano solo sulle spizzate.

Per il resto, la Roma deve dimostrare di saper vincere contro avversarie cattive e forti fisicamente, di vincere quelle partite in cui la tecnica pura passa in secondo piano. Alla coach Bavagnoli il compito di trovare la maniera. A noi, di aspettare e sperare.

di Pietro Secchi

Credit Foto:#ASRomawomenfanpage

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