Serie A : Calcio Femminile -“ Il pallone è rotondo”

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Per chi non lo sapesse ancora, in Italia esiste anche il Calcio Femminile!!

In Italia quasi tutti gli sport, per esempio il basket, la pallanuoto o la  pallavolo, hanno un campionato sia maschile che femminile, entrambi di ottimo livello; in alcuni casi, come nel tennis, le atlete italiane sono da
anni nettamente più forti, seguite e vincenti degli atleti uomini; chi non segue il tennis farà forse fatica a citare quattro tennisti italiani maschi in attività ma con le tenniste donne la risposta sarà molto più facile.

Nel calcio questa cosa non vale. Oggi in Italia non esiste alcuna attenzione o per lo meno  poca per il calcio femminile, e non è necessariamente colpa di tifosi e appassionati. Che stanno aumentando sempre più, ogni volta che si gioca una partita Internazionale, ma anche per lo stesso Campionato Italiano  è molto seguito.

Negli ultimi anni alcuni dei più importanti dirigenti calcistici italiani si sono espressi con toni sprezzanti verso il calcio femminile, confermando in parte la causa principale che ha impedito allo sport di ricevere
investimenti e attenzioni e crescere in Italia al pari di altri paesi europei: il calcio è ritenuto ancora uno “sport da uomini”. In un paese che va matto per il calcio, e che non si sognerebbe di dire, per restare al nostro esempio, che il tennis o il karate sono “roba da uomini”, è ancora molto diffusa l’idea che le donne non siano in grado di giocare a calcio a un livello accettabile, e quindi che il calcio femminile in ultima istanza non sia vero calcio.

Dal problema culturale derivano la maggior parte dei problemi che le società di calcio femminili italiane devono affrontare ogni anno.

Il calcio femminile fece un timido ingresso nel mondo dello sport italiano verso la metà del Novecento, con la fondazione di alcune squadre amatoriali e altre istituite solamente per esibizione, scopi benefici e per la
promozione dello sport femminile. Dal 1968, per circa vent’anni, fu gestito da un’organizzazione autonoma, che ebbe il compito di organizzare le partite del campionato e quelle della nazionale.

Nel 1986 l’organizzazione autonoma del calcio femminile divenne parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio
(FIGC) e la sua struttura venne affidata alla Lega Nazionale Dilettanti (LND).

Tuttora il campionato femminile italiano è formato da diverse categorie e si svolge regolarmente ogni anno: la prima divisione, dopo le riforme introdotte negli ultimi anni, è composta da 12 squadre.

Le squadre sono dilettanti così come le giocatrici, che quindi non possono essere comprate o vendute.

Non riescono a generare ricavi e nella maggior parte dei casi la loro esistenza è garantita soltanto dai contratti di
sponsorizzazione, che quando cessano possono portare al fallimento da una stagione all’altra, dato che non esiste nessun altro tipo di garanzia economica.

Niente di rilevante è stato investito nella promozione del calcio femminile e nei suoi tornei: gli impianti sportivi che ospitano le partite sono quasi sempre vuoti. La FIGC stanzia 3 milioni di euro all’anno al campionato femminile: secondo un rapporto dell’UEFA persino l’Olanda, che ha circa 40 milioni di abitanti in meno dell’Italia, ne stanzia uno in più.

Il campionato femminile francese invece ne riceve 10, quello inglese circa 20.
Allo stato attuale quindi è molto difficile poter vedere in breve tempo una crescita della popolarità del calcio femminile in Italia. Bando a tante chiacchiere, aggiungo che il Calcio Femminile ad alti livelli esiste e di
ottimo livello. Cito solo per chi avesse la memoria corta, o non lo sapesse…
che lo scorso anno, nel 2019, la Nazionale Femminile Italiana partecipò ai Campionati Mondiali in Giugno in Francia, dove vinse tutte le partite del proprio girone, qualificandosi per gli ottavi, superati brillantemente anche quelli, arrivò ai quarti di Finale e qui si trovò davanti la corazzata
squadra Olandese, ( Professioniste), Campione Europee in carica, e purtroppo perdemmo 2-0 venendo così eliminati, ma non sfigurando affatto. Anzi, rimase un po’ di rammarico….! Pazienza, ora siamo in corsa per gli Europei del 2021, stiamo facendo le qualificazioni, e per ora siamo primi del Girone,avendo vinto tutte le partite sin qui disputate. Chissà che questa volta la fortuna non ci giri le spalle.

Come dice il famoso detto: “ Il pallone è rotondo”! Da buon intenditore poche parole.

Andrea Delindati

 

Foto Archivio: serieafemminile.eu

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