Pink Bari, Shona Zammit si racconta: “Amo il calcio fin da bambina”

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La centrocampista della nazionale maltese e della Pink Sport Time, scoperta e portata in Italia dalla Players’ Group di Alfredo Troisi, risponde alle nostre domande.

Dopo l’intervista fatta a Cristina Carp, abbiamo fatto 5 domande a Shona Zammit:

 

D- Che importanza ha avuto l’Agenzia Players’ Group di Alfredo Troisi per la tua carriera in Italia?

R- E’ stata molto importante perché avvenisse il mio trasferimento dalla precedente società. L’agenzia di Alfredo mi ha contattata e ha fatto il possibile affinché riuscissi a fare un provino in Italia con la Pink Bari.

D- Dove è nata la tua passione per il calcio?

R- Fin da quando in tenera età, ho sempre amato giocare a calcio; mio padre è un allenatore calcistico ed è sempre stato facile per me trovare una squadra e iniziare a giocare a questo sport. Penso che questo aspetto mi abbia aiutato a lungo.

D- Com’è il tuo rapporto con le compagne di squadra?

R- Ottima. Le mie compagne mi hanno accolto molto bene fin dal primo giorno. Inoltre c’erano moltissime calciatrici straniere in squadra ed è stato molto più facile integrarmi.

D- Come consideri il livello del calcio italiano?

R- Buono. Sia l’intensità delle sessioni di allenamento sia le partite sono molto intense, le calciatrici sono in forma, ben allenate e forti.

D- Sei soddisfatta della tua performance contro il Tavagnacco?

R- Sono molto felice perché ho avuto l’occasione di giocare ed è stata la mia prima partita in Serie A. Dopo solo due settimane con la squadra, l’allenatore mi ha schierata titolare: ero al settimo cielo. Vista la prestazione della squadra, con maggior attenzione e un po’ più di concentrazione, avremmo potuto ridurre gli errori e tornare a casa con i tre punti. Sicuramente in futuro analizzeremo la partita con attenzione e staremo più attente nelle altre partite.

di Luca Patrucco

foto concessa dal Procuratore Alfredo Troisi