Condividi l'articolo

 

 

In una domenica fiorentina segnata da pioggia e violenti acquazzoni intermittenti, il Bozzi ha ospitato l’incontro di Campionato di Calcio femminile tra Fiorentina e Napoli, che ha visto le padrone di casa imporsi per due a zero. Protagonista assoluto il manto erboso, che ha cambiato pelle a ripetizione, passando da uno stato di accettabile al molto pesante e poi all’allentato senza lasciar tregua alle atlete. Le due squadre hanno dovuto sopportare la palta e le sferzanti raffiche di pioggia violenta, giocando, tutte, una partita gagliarda e battendosi non soltanto tra loro, ma anche contro l’imprevedibilità sulle conseguenze di ciascun gesto tecnico che andavano a compiere, viste le condizioni del terreno che a tratti, nel finale del primo tempo, è parso davvero ai limiti della praticabilità.

Una partita dunque ricca di incognite e che proprio per questo non ha annoiato, offrendo invece molte occasioni per entrambe le squadre; il match è stato più equilibrato di quanto il risultato possa mostrare, ed il Napoli può anche recriminare non avendo affatto sfigurato di fronte alle titolate avversarie, che vedono tra l’altro avvicinarsi sempre più gli ottavi di Champions. Dopo un inizio discreto delle Viola, inizia l’altalena delle emozioni che vedrà, nel bene o nel male, Schroffenegger spesso protagonista: il portiere della Fiorentina infatti concede il primo sussulto facendosi anticipare millimetricamente da Cafferata in una uscita a terra, in piena area ma lontano dalla porta, peraltro coperta da Zanoli. Sul proseguimento del pasticcio difensivo il Napoli guadagna soltanto un angolo e il pericolo scampato diventa l’antefatto che porta al gol delle Gigliate: poco dopo, infatti, ispirazione della Baldi che, con un cross preciso da punizione, offre a Sabatino l’assist per il colpo di testa a schiacciare nella porta avversaria che sblocca il risultato. Finora undici gol per l’attaccante Viola, che sembra essere uscita dalla parentesi opaca e poco concreta che aveva condizionato i risultati della Fiorentina. Il Napoli subisce il colpo ma non demorde, rispondendo subito con Pia Rijsdijk che scalda le mani alla Schroffenegger dopo una dormita difensiva generale. L’estremo difensore Viola è costretta al tuffo decisivo sulla sua destra per evitare il pareggio, vista la potente staffilata in diagonale della giocatrice orange destinata certamente al fondo del sacco. Poi ancora Schroffenegger, esagerata in due tempi ad evitare il pareggio capitato tra i piedi di Cafferata, dopo che il campo aveva letteralmente inghiottito e bloccato nel fango una respinta di Quinn su un ripiegamento difensivo in cui le Viola erano arretrate senza criterio, lasciando la fascia sinistra del tutto priva di presidi. Cincotta dovrà richiamare all’ordine difensivo il pacchetto arretrato del suo team se vorrà ambire a perseverare con le sue atlete nel sogno internazionale…Nell’alternarsi di alti e bassi, di li a poco la Schroffenegger fa in tempo a uscire sconsideratamente e senza motivo apparente fino al limite dell’area offrendo l’ennesima occasione sprecata dal Napoli, ancora vicino al pareggio ed ancora a causa della superficialità di tutta la difesa Viola. Squilli di Sabatino nel finale del primo tempo prima dell’inizio della ripresa su un campo tornato accettabile; Il Napoli non demorde, la Fiorentina si adegua forte del minimo dei vantaggi.

E al 59 minuto la Fiorentina scarta il regalo infiocchettato dalla retroguardia partenopea: la difesa del Napoli giunge all’inverosimile quando su una palla facile da gestire in ripiegamento, Huynh la indirizza senza guardare verso Perez già in uscita e fuori porta per andare incontro alla compagna di squadra. Il pallone lentamente rotola verso la porta sguarnita delle azzurre, pallone che mezzora prima si sarebbe fermato in una qualsiasi pozza al centro dell’area ma che invece, ulteriore beffa, si blocca nel fango 30 centimetri già oltre la linea bianca. E’ il due a zero. Viola a quel punto in controllo anche se il Napoli esercita una certa pressione, culminata nella splendida punizione di Fusini che ancora Schroffenegger schiaffeggia sopra la traversa. Si procede verso la fine del match con le Viola che stringono sempre più fortemente i tre punti tra le mani.

<iframe src=”https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?o=29&p=13&l=ez&f=ifr&linkID=3f5faa5880ff824110aedad5c41cf566&t=serieafemmi0b-21&tracking_id=serieafemmi0b-21″ width=”468″ height=”60″ scrolling=”no” border=”0″ marginwidth=”0″ style=”border:none;” frameborder=”0″></iframe>

Finiscono così le emozioni di una gara incerta fino alla fine, con una Fiorentina ingiudicabile, un po’ per il campo e un po’ per la prestazione, affrontando essa una squadra di bassa classifica ma con ottimi numeri complessivi.

La Viola era attesa ad una prova convincente che invece ha fornito la squadra ospite, sempre attiva, propositiva e pericolosa in tutti i novanta minuti di gioco. Ora testa al prossimo appuntamento di fine febbraio con il derby; poi sarà Champions. La Fiorentina ha ritrovato una serie accettabile di vittorie in Campionato, ma non basta: certi errori, certe amnesie, certe disattenzioni in campo internazionale non sono ammesse, perché il livello è decisamente più alto. E noi, ovviamente, a marzo tiferemo per le Viola, e comunque sempre, per l’affermazione del calcio femminile nazionale.

di Alessandro Pomarici

credit photo :Alessio Boschi

Translate »