NAZIONALE EURO2022: ITALIA DANIMARCA, GRANDE SFIDA TRA REGINE

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Martedi 27 ottobre ad Empoli, ore 17.15, il girone B che qualifica per i prossimi Europei di calcio femminile vedrà scendere in campo le due squadre imbattute tra le sei contendenti che si sono disputate il primato, le due squadre che hanno finora dominato la serie di partite che le hanno viste impegnate nelle doppie sfide contro Bosnia Erzegovina, Israele, Malta e Georgia. Italia e Danimarca, Regine a punteggio pieno, si affronteranno per il primato che assegna il biglietto diretto per l’Inghilterra, dove dal 6 al 31 luglio 2022 si svolgeranno i prossimi Europei già rimandati causa pandemia.

L’Italia, con 21 punti, insegue in classifica la Danimarca a 24, ma deve ancora giocare l’incontro casalingo contro Israele; con quel pò di sano ottimismo, che però in questo caso pare giustificato dal divario tecnico, immaginiamo le Azzurre battere in casa le avversarie del vicino Oriente e raggiungere a pari punti in testa le scandinave. Le due sfide italo-danesi dunque appaiono davvero decisive. In verità, qualificandosi direttamente le prime di ciascuno dei sette gironi in lizza più le tre migliori seconde, dovremmo gioco forza pensare che entrambe le squadre abbiano assicurata la partecipazione al prossimo Europeo, qualsiasi siano i risultati che darà il campo ed anche dando uno sguardo a quella che è la situazione dei team concorrenti negli altri raggruppamenti; ma ciò non toglie fascino e spirito di competizione ad una doppia sfida che assume un valore tutto qualitativo e di prestigio. E allora è giustificata la grande attesa per l’incontro di martedi, non fosse altro per il tasso tecnico complessivo che scenderà in campo e per le tante fuoriclasse che le due nazionali potranno schierare.

 

 

Andando a curiosare la tabella del ranking mondiale c’è qualcosa che ci rende fiduciosi: le Azzurre occupano il posto numero 14, due posizioni davanti alle avversarie sedicesime.

 

La Danimarca però risulta essere una squadra più internazionale: 10 le giocatrici che calcano i campi fuori dal paese di origine: Simone Boye Sorensen (Bayern Monaco), Rikke Laentver Serecke e Nicoline Sorensen (Everton), Stine Larsen (Aston Villa), Nadia Nadim e Signe Bruun (PSG), le note beniamine del calcio italiano Sofie Junge Pedersen (Juventus), Caroline Moller (Inter), Frederikke Skiodt Thogersen (Fiorentina) oltre al vero fenomeno del calcio mondiale femminile ed autentico spauracchio delle Azzurre Pernille Mosegaard Harder, giocatrice del Chelsea, protagonista del passaggio più oneroso della storia del soccer in rosa, 350 mila euro per trasferirsi dal Wolfsburg in Inghilterra. La ventottenne player danese, nata vicino Viborg, che compirà 28 anni il prossimo 15 novembre, ha esordito nella Kvindelandshold a 18 anni, ed in nazionale ha uno score di 121 presenze e 64 gol, ad una sola rete dalla Merete Pedersen (136/65), altro mito della Nazionale rossa. La Pernille Mosegaard Harder ha vinto due volte il titolo di migliore giocatrice europea, (2018 e 2020, prima e per ora unica ad aver ottenuto la doppietta nella storia di questo ambito riconoscimento), e The Guardian la elesse nel 2018 addirittura migliore giocatrice del mondo, preferendola ad atlete come la Megan Rapinoe e Marta, vere icone planetarie del calcio femminile. Nel 2020, ha collezionato complessivamente 36 presenze e 33 gol: 168 centimetri di classe che ormai non hanno più bisogno di conferme. La nazionale scandinava allenata da Lars Sondergaard, (nato il 5 aprile del 1959, che recentemente ha prolungato il contratto fino al 2023) ha però altre temibili frecce nella faretra: oltre alla già citata Nadia Nadim (classe 1988, 96 presenze e 36 gol in nazionale), c’è l’altra trentaduenne Sanne Troelsgaard, 148 presenze e 52 gol, giocatrice di grande esperienza fatta in casa e vissuta sportivamente sempre in Danimarca.

 

L’Italia schiera invece solo due giocatrici che militano fuori dai confini: Elena Linari del Bordeaux, Angela Pia Caiola dell’ Oxford UTD . Ma se la Harder può spaventarci con i suoi numeri, cosa dire delle nostre ragazze ? Lo score complessivo della Girelli è molto simile a quello della Harder: la nostra calciatrice in Nazionale vanta un 70/39, che dà una curva prospettica pressochè identica a quella della scandinava. Anche la Sabatino con il suo 65/29 dovrebbe incutere timore alle nostre avversarie. Certo, i numeri della Vignotto (95/97) e della Morace (136/95) sono lontani, ma lontani erano anche i tempi, ed il calcio femminile si è decisamente evoluto, anche se come si suol dire carta canta e la storia non si cancella.

 

Ciò che forse deve far riflettere maggiormente Milena Bertolini è lo score di 45 gol fatti e 0 (zero) subiti dalla nazionale che siamo prossimi affrontare; l’Italia oppone un 24/2 più contenuto, ma che a conti fatti dà gli stessi punti in classifica. Un altro dato del girone da valutare attentamente è quello relativo ai tiri: 252 per la Danimarca (133 nello specchio) contro un 199/77 delle Azzurre che risulta meno performante. Singolarmente hanno tirato più volte tra i pali avversari la Nadim (24), la Harder (21) e la Troelsgaard (16), seguite dalla Girelli con 15; la juventina però ha una percentuale realizzativa tiri/gol migliore, superiore al 50%,  segno positivo ed incoraggiante, conducendo assieme con la Harder la classifica marcatori con 8 reti. Fin qui i numeri più significativi delle due squadre; pubblichiamo con soddisfazione anche un grafico storico delle due Nazionali che vale per quello che è stato il passato.

 

Martedi le due Regine parleranno al presente, e avranno modo di disputarsi una parte dello scettro del comando del girone, in attesa di ritrovarsi poi a campo invertito per il ritorno. Come ha detto poche ore fa Milena Bertolini, giusta la considerazione massima delle avversarie ma siamo consapevoli delle nostre qualità; quelle da mettere in campo per vincere.

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