“Lo Spareggio” Una storia che parla di Lei… parla di Tutte… una Storia anche Nostra

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Convinto che la narrazione sia più incisiva di qualunque dibattito o articolo di giornale.

Ho perso tutte le mie perplessità sul calcio femminile da quando ha messo i tacchetti mia nipote, tanto che un Natale sono arrivato a regalarle una coppia di scintillanti parastinchi. La vidi in campo per la prima volta a 7 anni, unica donna in una squadra maschile, ed è stato così fino ai 12 compiuti.
I piccoli cedimenti li ha consumati e vinti nella sua stanzetta, morbido ring dove si affrontano volontà e umiliazione; perché per praticare uno sport dove sei l’unica femmina devi avere dentro lo spirito di un samurai. E ispirandomi a questo samurai ho scritto il mio romanzo ‘Lo spareggio’. Che parla di lei per parlare di tutte.

Ricordo i suoi primi calci in quei campetti d’oratorio di terra e sassolini, sette contro sette, i pochi genitori in fila sulla linea laterale.
La mettevano all’ala destra, era tutta nervi, boccoli biondi, un fuscello che partiva leggero e imprendibile. I maschietti si sentivano sminuiti da questo avversario gentile; erano costretti a prenderla sul serio, usando la maggiore forza fisica, dopo che li aveva saltati netto un paio di volte.

Lasciava il campo con una smorfia di orgoglio e frustrazione, e le guance viola di bambina che ha dato tutto.
Faceva la doccia da sola, nello spogliatoio dell’arbitro, prima di lui.
Oggi gioca nella primavera di una squadra di Serie A Femminile  e fa gol. Ne fa tanti.
Studia quanto basta, sa che deve, ma tutta la sua ambizione è intorno a un pallone. Quel pallone al femminile che raggiunge la sua più alta espressione nella solidarietà del passaggio. Nel rispetto delle regole, comprese le tattiche. Nella mancanza di primedonne, paradossalmente. Nella totale abnegazione: le giovani donne si danno, non si specchiano. E hanno quasi tutte la coda. E le code sventolano. Regalano la suggestione della corsa animale oltre il recinto.
E con loro c’erano quei genitori che hanno sposato l’ambizione sportiva delle figlie: c’è un concorso di ostinazione enorme, una forma di eroismo, dietro ognuna delle maglie azzurre femminili.
Ed è a questo che ho dedicato la storia del mio romanzo.

Convinto che la narrazione sia più incisiva di qualunque dibattito o articolo di giornale.
Il libro si acquista con la formula del crowdfunding, con l’editore Bookabook. In pratica entro cento giorni bisogna raggiungere la pre-vendita di 200 copie (cartacea o ebook), quota necessaria per dare vita al romanzo. Per far partire il lavoro di editing, correzione di bozze, realizzazione grafica per la copertina e quindi la giusta promozione, servono persone che appoggino il progetto e comprino il libro. Leggerete sul sito nello spazio della campagna https://bookabook.it/libri/lo-spareggio/
sinossi, parti del romanzo in anteprima, gli aggiornamenti della campagna, ai quali si è invitati/e. Per opinioni e suggerimenti.
Chi acquista una copia (ma pure due, tre… ) potrà anche leggere le bozze online dell’intera narrazione, che a conclusione della campagna verrà spedita a casa nella forma libro. Nel caso non si raggiungessero le copie necessarie, scatterà automatico il rimborso della cifra spesa. Ma non posso crederci. È per questo che vi chiedo di sostenere il libro, e divulgare. Insomma, fare ciccia. Offro in cambio una storia che è anche vostra, e la mia gratitudine. A presto.
 Maurizio Baruffaldi, giornalista freelance e scrittore.