L’Inter- È l’ultima prova di quanto poco basti per rendere più competitive le squadre

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Per l’Inter è stata la quindicesima vittoria in altrettante partite di campionato. La squadra, allenata dall’argentino Sebastian De La Fuente, è di conseguenza prima in classifica a punteggio pieno, con quattordici punti di vantaggio sulla seconda e 55 gol segnati a fronte di soli 5 subiti: un dominio fin qui incontrastato che porterà probabilmente al ritorno dell’Inter femminile in Serie A proprio al termine della stagione iniziata con l’atteso cambio di proprietà.

L’anno scorso l’Inter femminile non riuscì a ottenere la promozione dalla Serie B: concluse la stagione al secondo posto dietro l’Orobica, la squadra che ora è ultima per distacco in Serie A. In autunno, però, le cose sono cambiate. La dirigenza dell’Inter maschile ha infatti rilevato il titolo sportivo di proprietà dell’allora ASD Femminile Inter Milano, facendola diventare a tutti gli effetti la squadra femminile di riferimento dell’Internazionale Milano, e con essa anche la formazione Primavera. L’ASD era stata fondata nel 2009 da Elena Tagliabue, fino all’anno scorso presidente della società, moglie di Giuseppe Baresi – ex capitano e vice allenatore dell’Inter – e madre di Regina, attaccante e capitana della formazione.

A differenza di Juventus, Milan e Roma, che hanno comprato il titolo sportivo delle loro attuali squadre femminili da club già esistenti (la Juventus dal Cuneo, il Milan dal Brescia), l’ASD era indipendente e godeva da otto anni di un’affiliazione con l’Inter, a cui nelle precedenti stagioni aveva già affidato il proprio settore giovanile.

In vista della nuova stagione, con l’obiettivo di ritornare subito in Serie A, l’Inter ha riorganizzato la squadra a partire dalla nomina dell’avvocata Ilaria Pasqui a responsabile dello sviluppo del settore femminile. Successivamente lo staff è stato migliorato con l’arrivo di nuovi preparatori. La rosa non ha richiesto particolari investimenti, dato che l’anno scorso era arrivata a tre punti dalla prima. Come testimoniano i risultati, il passaggio sotto l’Inter è bastato per avvicinarsi alla promozione staccando nettamente tutte le altre squadre del campionato. Nella Serie B femminile è stato possibile anche perché solo Empoli, Lazio e Cittadella sono affiliate a club maschili. Le altre squadre sono ancora indipendenti e quindi con mezzi e risorse estremamente limitati che le rendono poco competitive.

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Fonte:ilpost.it
Foto:(@reginabaresi9) instagram photos
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