Le calciatrici Italiane, non sono ancora inquadrate come professioniste al 100%

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articolo tratto da https://quifinanza.it/lifestyle/quanto-guadagna-calciatrice-serie-a/279489/

Le calciatrici che giocano nella Serie A Femminile sono considerate delle dilettanti e, in quanto tali, non possono essere ingaggiate con un vero e proprio contratto di lavoro. Da un punto di vista economico e giuridico, purtroppo, questa situazione finisce col penalizzare le ragazze che desiderano fare questo di mestiere.

Giocare come dilettante, significa che non si può stipulare con la società un contratto di lavoro ma, al massimo, sono ammessi in questi casi degli accordi economici tra le parti. Tali accordi, tuttavia, non tutelano sempre e nel miglior modo possibile le calciatrici. Basta pensare, per esempio, che un accordo firmato da uno sportivo dilettante non può essere di 12 mesi e deve prevedere compensi economici entro specifici limiti.

In Italia una calciatrice non può ricevere un compenso superiore ai 30.658 euro lordi a stagione. A questi, grazie a una serie di modifiche del regolamento FIGC si possono oggi sommare indennità e rimborsi spese  per un massimo di 61 euro al giorno per cinque giorni a settimana durante il campionato (cifra che scende a 45 euro nei periodi di preparazione atletica).

Una calciatrice in Serie A oggi, in Italia, arriva a guadagnare intorno ai 15 mila euro lordi annui.

Non essendo considerato il calcio femminile un lavoro, inoltre, nessun contributo previdenziale viene versato dalle società per le calciatrici.

Fonte:https://quifinanza.it/lifestyle/quanto-guadagna-calciatrice-serie-a/279489/