L’amore per il Movimento del Calcio Femminile abbatterà ogni pregiudizio

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il 18 giugno 2019 è accaduto qualcosa che potrebbe cambiare tutto: la Rai e  Sky hanno trasmesso la seconda partita della nazionale italiana dei campionati mondiali di calcio femminile e 7,3 milioni di telespettatori sono rimasti incollati alla tv per vedere Italia Brasile. E’ la prova che è nato un amore, un sentimento che può abbattere l’ultimo pregiudizio sulla debolezza delle donne, scardinare la certezza che il pallone è roba per arti forti e androgeni e promuovere il merito, non solo una  parità di genere.

Novella Calligaris, Sara Simeoni, Francesca Schiavone, Karolina Kostner, Valentina Vezzali, Flavia Pennetta e  Federica Pellegrini,tanto per citarne alcune, sono le sportive italiane alle quali sono stati tributati tutti gli onori mediatici, mai, però, quelle del nostro calcio erano salite così in alto tanto da cambiare la percezione di diffidenza sul calcio femminile. E il potere comunicativo ora potrebbe orientare nuove strategie dando una mano ai vari allenatori e presidenti di società calcistiche femminili che in tanti anni di lavoro non sono riusciti a far capire che non ci sono differenze di precisione tra un destro di Insigne e quello dell’attaccante della nazionale Girelli, che alterna giocate di prima e sponde. Resta inteso che , qualche differenza tra Calciatrice e Calciatore esiste: la forza e la potenza variano e la stanchezza si fa sentire prima, ma testa, tattica, tecnica e velocità sono le stesse. Altra differenza con gli uomini: tra le donne i falli tecnici con vistose esternazioni di dolore non esistono.

Fonte:www.youtvrs.it
Fontefoto:IlVaglio.it
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