la Cyprus Cup – step fondamentale verso i Mondiali

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Si parte domani all’ora di pranzo contro il Messico, una nazionale che non sarà ai Mondiali essendo stata battuta sorprendentemente dalla Giamaica, ma che occupa il 27° posto del ranking mondiale (l’Italia attualmente è al 16° posto). Una squadra con una solida tradizione, diverse giocatrici che militano in Europa (come il difensore Robles compagna di squadra della nostra Linari) e che rappresenterà un bel test per saggiare le qualità e il tipo di gioco delle squadre latino-americane, anche se certamente il Brasile, avversario in Francia, è di tutt’altro livello. Ma come contro il Cile a gennaio per le azzurre sarà importante testarsi contro squadre extraeuropee che raramente si sono incontrate negli ultimi anni per accrescere sia l’esperienza sia la conoscenza di un gioco diverso da quello che si pratica, con le logiche differenze, nel Vecchio Continente.

Poi toccherà a quella che sulla carta è la rivale più debole del lotto, ovvero l’Ungheria. Una nazionale che occupa il 43° posto nel Ranking FIFA e che non vanta un grande palmares avendo partecipato una sola volta agli Europei, nel 1991, e mai a Mondiali o Olimpiadi. Una squadra forte fisicamente, ma non molto dotata tecnicamente che proverà a metterla sul piano del ritmo per stancare le nostre giocatrici. Una sfida simile a quella che ci ha visto vincenti contro il Galles (che è però è 14 posti più in alto), che non dovrebbe creare grandi grattacapi all’Italia, ma che inizierà ad abituare le nostre calciatrici a dosare le energie per i tanti impegni ravvicinati.

Lunedì infatti andrà in scena la terza gara del girone che potrebbe risultare decisiva per qualificarsi alla finalissima in programma due giorni dopo. Avversaria sarà la Thailandia, che occupa il 29° posto del Ranking, e che sarà anch’essa ai nastri di partenza in Francia la prossima estate. Una squadra di cui si sa poco, praticamente tutte le giocatrici militano in patria, ma che nell’ultima Coppa d’Asia ha messo in difficoltà l’Australia (nostra avversaria nel girone mondiale) in semifinale. Fino al 90° le thailandesi infatti erano in vantaggio e stavano assaporando una storica finale prima che Kennedy riuscisse a pareggiare la sfida nel recupero. L’Australia poi si qualificava alla finale grazie ai calci di rigore, mentre la Thailandia chiudeva al quarto posto sconfitta per 3-1 dalla Cina.

Fonte: Tuttomercato.web

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