“Juventus Women: la tenacia di chi non sa cosa voglia dire arrendersi”

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SERIE A FEMMINILE  – Juventus Women: “la tenacia di chi non sa cosa voglia dire arrendersi”

 

E’ una Juve tenace. Casomai non impeccabile, a volte vulnerabile ma di certo temeraria, determinata ed ostinata sino all’ultimo secondo.

E’ questa la fotografia emersa al termine di Juventus Women-Empoli Ladies, sfida che ha visto le bianconere trionfare per 4-3 all’ultimo respiro grazie ad un gol, dal dischetto, di Cristiana Girelli.

Al momento la truppa allenata da Rita Guarino condivide il primato in classifica con Milan e Fiorentina, tutte a 6 punti, e con la speranza di prolungare la striscia positiva considerando la gara, tutt’altro che complicata, in programma domenica 6 settembre, ore 17:45, contro la San Marino Academy.

Restando, però, sulla sfida di sabato sera con l’Empoli, la Vecchia Signora ha palesato grinta e determinazione, al cospetto di un avversario scevro da timori reverenziali e intenzionato a creare più di qualche semplice grattacapo. Le toscane si sono messe in luce per organizzazione di gioco, intraprendenza e vivacità, aspetti che hanno messo in difficoltà, per alcuni tratti del match, le campionesse d’Italia in carica.

La Juve, però, ha avuto il merito di crederci sempre, anche quando erano passate in svantaggio, ad inizio ripresa, per via di un gol di Polli. Le bianconere hanno immediatamente riorganizzate le idee ed hanno prima riacciuffato il pareggio con Bonansea e a seguire hanno messo la freccia con Girelli. Nemmeno il gol, dal dischetto, del 3-3 di Prugna ha intimorito le padroni di casa, tant’è che in pieno recupero, sempre dagli undici metri, è stata nuovamente Cristiana Girelli – protagonista di una doppietta- a fissare il punteggio sul 4-3 e a regalare 3 punti sofferti ma corroboranti per le juventine.

Una citazione particolare, poi, la merita Barbara Bonansea, artefice anche lei di una doppietta ma soprattutto di una rete di pregevole fattura, ossia quella del provvisorio 1-0: un pallonetto ottimamente calibrato su assist dalla sinistra di Boattin.

Sorride, quindi, la Juventus

e di motivi ne ha più di uno. Sorride perché l’Empoli sarà un duro rivale per molte compagini, sorride perché le toscane erano galvanizzate dal 10-0 rifilato alla San Marino Academy e si sono presentate sul terreno di Vinovo senza particolari assilli ma con la volontà di ben figurare, ed infine sorride perché questi 3 punti, assai sofferti, permettono alle campionesse d’Italia di restare lungo la scia delle prime della classe, con l’obiettivo di giungere alla sosta a punteggio pieno.

Tale missione è ampiamente alla portata per una squadra che ha dimostrato, per l’ennesima volta, di possedere una rosa ampiamente all’altezza al fine di riconfermarsi campione e di poter far leva, altresì, su profili di primissimo piano. Una Juve ruggente, quindi. Una Juve che non si crogiola delle proprie qualità ma sa lottare con il coltello fra i denti, rivelandosi dura a morire.

Juventus, dunque, combattiva e testarda, come l’allenatore Rita Guarino, l’artefice principale dei successi bianconeri, trionfi che portano la sua firma e delle interpreti che quando scendono in campo onorano sino in fondo la prestigiosa e blasonata maglia che indossano.

 

Lorenzo Cristallo.

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