IN BRIANZA AGGREDITA DA ALLENATORE E TIFOSO ARBITRA DI 16 ANNI

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Calcio femminile, in Brianza arbitra di 16 anni aggredita da allenatore e tifoso.

Ennesimo triste episodio sui campi di calcio. Questa volta teatro delle aggressioni verbali e fisiche, ai danni di una giovanissima arbitro di
16 anni, è stata Meda dove il Real ha ospitato la Rivanazzanese, in occasione del Campionato regionale U15 femminile.

Secondo quanto riportato dal giornalista Alessandro Crisafulli su Il Giorno,”un allenatore e un tifoso (molto probabilmente un genitore) avrebbero aggredito, fisicamente e verbalmente, l’arbitro, una ragazzina di 16 anni”.

L’Episodio
l’arbitro ha convalidato un gol del Real proprio sul fischio di chiusura. È stato in quel momento che l’allenatore ospite, sarebbe entrato in campo e con foga avrebbe cominciato a insultarla e strattonarla.

La ragazzina, terrorizzata, avrebbe cercato di ripararsi, mentre un secondo uomo, un genitore, avrebbe tentato a sua volta di avvicinarsi affermando di volerla picchiare.

“Questa persona voleva picchiare l’arbitro, diceva di volerla prendere a calci – racconta Gianni Zaninello, direttore generale del Real Meda –. Quando ha sentito che il padre della ragazza aveva chiamato i carabinieri, ha scavalcato ed è scappato per i campi”. La ragazzina intanto aveva deciso di annullare la rete.

«Tutto questo avviene – afferma Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione italiana arbitri – nel momento in cui è massimo l’impegno di Aia, Federazione e Leghe per debellare nel calcio razzismo e violenza, soprattutto contro le donne. É ora di intervenire in modo duro perché altrimenti il calcio non avrà futuro». Per Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, «è inammissibile che accadano episodi del genere, non solo perché la violenza è ingiustificabile a prescindere, ma nel caso specifico perché commessa nei confronti di una ragazza di appena 16 anni, alla quale voglio esprimere la mia più sincera vicinanza e di tutta la Lnd». Anche il delegato al calcio femminile della Lega dilettanti Sandro Morgana si è espresso sull’episodio: «Sono sconcertato. In questi giorni dove purtroppo è di attualità il tema della violenza sulle donne, provo una grande rabbia nel commentare i fatti di Meda». Dal canto suo Paolo Bottazzi, allenatore dell’Under 15 della Rivanazzanese, si dice dispiaciuto : «Non era assolutamente mia intenzione fare del male e neppure spaventare l’arbitro. Volevo solo richiamare la sua attenzione e chiederle spiegazioni per la sua decisione. Il mio errore è stato solo quello di metterle una mano su un braccio: avrei dovuto parlarle con le mani dietro la schiena».

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