I NUMERI DEL CAMPIONATO DOPO 9 GIORNATE

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Nel calcio parlare di numeri che non si riferiscano ai punti in classifica, ai gol delle squadre che generano il risultato finale delle partite può risultare fuorviante, se non effimero o addirittura inutile. Per tutti ciò che conta è la posizione in classifica, i punti…ma esistono altri tipi di rating, che vengono stilati con criteri alternativi e che tengono conto di tante voci legate a ciascun match, sistemi diversi da quelli relativi ai tre punti per vittoria.

 

E questi numeri, quando elaborati con un criterio scientifico, per i tecnici e gli staff delle squadre assumono grande rilevanza per capire i punti di debolezza da rafforzare e le qualità da valorizzare in campo.

Numeri che hanno un valore analitico ma certamente relativo: per noi che scriviamo sono utili per illustrare l’andamento dei vari team dal punto di vista della statistica descrittiva, e rappresentano un elemento in più per riflettere.

Illustriamo questi dati aggregati con una esposizione grafica che li definisce in maniera autonoma ed originale, benchè per alcuni queste graduatorie possano sembrare senza alcun senso, e questo fino a quando siano difformi dalla reale classifica: quando però queste cifre parlano la stessa voce del ranking a punti ed emerge una certa congruenza, quando d’improvviso tutto si allinea, allora gli approfondimenti alternativi sembrano giustificati e giustificare i punti in graduatoria.

Entrando in medias res la Juventus si conferma al comando della nostra classifica, la stessa prima posizione che occupa nella graduatoria di Campionato e che la vede ancora imbattuta.

Pur non avendo lasciato la migliore impressione sul campo di un Napoli orgoglioso, porta via i tre punti con dati però in calo: appena sufficienti nel numero di passaggi (357 passaggi, penultima prestazione di nove, migliore solo rispetto al 338 ottenuto contro il Milan) e nella precisione (67%, la peggiore assieme al dato della quarta giornata sempre contro il Milan), le Zebre subiscono un lieve decremento (era 6,378 contro l’attuale 6,262) del dato complessivo aggregato che le lascia però ben salde al comando.

Il Sassuolo passa secondo dal terzo posto, il Milan scivola quarto: entrambe le squadre hanno vinto le loro sfide, con numeri interessanti le emiliane (terzo miglior dato della giornata relativamente ai tiri complessivi, 20), con numeri invece più stretti il Milan che affrontava la Fiorentina, squadra in crisi involutiva senza appello (solo 6 tiri verso la porta avversaria, soltanto uno nei pali avversari, peggior dato dell’anno). Eppure la Viola mantiene il terzo posto nella nostra graduatoria in virtù di quei buoni numeri messi in cascina nelle prime giornate (attualmente rimane la squadra con il numero più alto di passaggi effettuati, 3829 in 9 partite, ultimo il Pink Bari con 1943). Un super Empoli (506 passaggi, 81% di precisione, dati record di giornata), vola al quarto posto in Campionato con 16 punti e cresce anche nella nostra classifica, meglio dell’Inter (14 punti in graduatoria, 28 tiri in porta contro San Marino, miglior dato della nona giornata) e della Roma 8 (13 punti), che comunque, nonostante il pareggio interno con la Florentia tira 25 volte in porta, seconda migliore prestazione del turno (ma solo 7 tra i pali).

Partita con maggior numero di ammonizioni Napoli-Juventus, ben 7, 4 per le azzurre e 3 per le bianconere, in un turno senza cartellini rossi. Un dato curioso emerge da questa giornata: le squadre più fallose sono state Napoli e Pink Bari (17 falli), poi San Marino con 15 e Hellas Verona con 13, esattamente le ultime quattro squadre di Campionato.

 

Cosa non si fa per difendersi quando sull’erba si avverte un gap tecnico ! Ma il Napoli, curiosamente ultimo con un punto in Campionato, nella nostra classifica dei coefficienti rimane quart’ultimo, e vista la buona ultima partita contro la capolista Juventus possiamo dire che forse in campo ha complessivamente raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Siamo ormai all’alba della decima giornata, all’alba delle due giornate che decideranno le Campionesse d’inverno: siamo davvero curiosi, e attendiamo impazienti cosa dirà il campo. Intanto la Champions ha dato i suoi due primi verdetti che ci hanno mostrato come a livello di club probabilmente le squadre italiane ancora non valgono le migliori europee. C’è da crescere, e con il professionismo, dal prossimo anno, assisteremo ad una maturazione complessiva di tutto il movimento calcistico femminile. Ne siamo convinti, o meglio, lo pretendiamo !

CreditPh Alessio Boschi

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