Giamaica al Mondiale? Merito della figlia di Bob Marley

Khadija Shaw
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Venerdì 14 giugno alle 18, allo stadio Auguste-Delaune di Reims, l’Italia gioca contro la Giamaica, l’avversaria più alla portata del girone.

Parliamo di una Nazionale giovane, con un’età media di 24 anni,

53esima nel ranking Fifa.

La crescita ad alti livelli della selezione caraibica è dovuta al destino, a un caso fortuito del 2014: Cedella Marley, figlia del cantante Bob, ritrova nello zaino di suo figlio Skip un volantino che denuncia la condizione economica delle “Reggae Girlz”, nickname delle giocatrici giamaicane.

La Nazionale è stata costituita nel 1991 e poi sciolta nel 2008, dopo la mancata qualificazione alle Olimpiadi. Il progetto della sezione femminile viene tagliato del tutto nel 2010. L’intervento di Cedella – stilista, guida dell’etichetta di suo padre Tuff Gong e direttrice della Bob Marley Foundation – fa rinascere la squadra, prima con investimenti propri e poi con un’operazione di fundraising internazionale, fino alla storica qualificazione ai Mondiali, ottenuta al termine di un indimenticabile spareggio contro Panama, finito ai rigori dopo 120 minuti di equilibrio. Al di là di questa storia, la rinascita della Nazionale è stata organizzata bene dal punto di vista strutturale: sono state create scuole, accademie giovanili, per un progetto duraturo sostenuto anche dai club maschili della National Premier League.

La squadra ha nell’attaccante Khadija Shaw, 22 anni, la giocatrice più rappresentativa. Suo il gol che ha aperto i giochi contro Panama, frutto di una determinazione feroce, che le ha permesso di continuare la carriera pur venendo da una tragica situazione familiare.

Fonte:rivistaundici.com
Foto:www.loopjamaica.com
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