Fiorentina: se ne va la seconda Coppa…ne rimane solo una !

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La Fiorentina, deludendo ancora, esce sommessamente dalla Coppa Italia: le attese, legate al risultato del ritorno con l’Inter dopo aver perso l’andata 2 a 0 a Milano, terminano al 90’ con il minimo dei vantaggi che non basta. Vittoria si, ma le aspettative di tutto l’ambiente erano altre: c’era da perseguire l’ultimo obiettivo della stagione nazionale, che al netto dei modesti risultati ottenuti fino ad ora valeva tanto, ma che invece è svanito nel ventoso pomeriggio domenicale del Franchi.

E così, scoraggiate dalla posizione in Campionato, le ragazze di Cincotta, dopo la delusione in Supercoppa, subiscono un altro durissimo colpo sportivo e psicologico; e tutto questo in un momento davvero delicato, a tre giorni dalle urne della Champions che definiranno le avversarie delle Viola nei prossimi ottavi di finale.

 

Una Fiorentina poco pratica, arruffona, senza una idea precisa su come scassinare il forziere difensivo neroazzurro, una squadra che sembrava improvvisata, che appariva non solo senza una sintassi tattica, ma cosa ancor peggiore, mostrava sé stessa senza una accettabile grammatica tecnica. E a fine partita le Gigliate devono ringraziare Schroffenegger se le milanesi non sono pervenute ad un pareggio che non sarebbe stato uno scandalo, vista la concentrazione e la intraprendenza delle interiste, mai apparse in vero affanno ed anzi pericolose, ficcanti, in fiducia e sempre temibili nelle ripartenze. Se il valore della Fiorentina è quello visto sul campo domenica, qualche soluzione va trovata in fretta perché i problemi emersi non sono pochi e soprattutto non sembrano facilmente risolvibili.

 

Della partita c’è davvero poco da dire. Nella Viola torna Neto, Middag è preferita ad Adami. Primo tempo equilibrato, con una azione a testa, senza predominio dell’una o dell’altra squadra. Al 38’ Quinn segna di testa l’unico gol della partita, lasciando immaginare la Viola tesa, nel secondo tempo, a stanare le avversarie, in verità apparse sempre ben chiuse in difesa e pronte a ripartire in ogni occasione possibile.

 

Nella prima mezzora della ripresa, al contrario di ciò che si potesse prevedere, la Fiorentina mette in campo soltanto tanta approssimazione, tanti cross sbagliati, tante azioni interrotte da errori elementari, in parte dovuti al vento incessante e alle sue raffiche che rendevano tutto più complicato. Poi, dopo un numero di Sabatino, (stop in area da cineteca ma tiro sporco e senza effetto), Schroffenegger due volte protagonista a tenere in vita la speranza Viola, che si infrange a dieci minuti dalla fine sul palo di Clelland e sul salvataggio millimetrico, proprio sulla linea di porta, di Merlo immediatamente dopo.

 

Poco, troppo poco. La Fiorentina nella ripresa è sembrata stanca ed arrendevolmente demotivata. Indicazioni a fine partita tante, ma tutte negative. Occorrerà un lavoro su più fronti, su tutti i fronti… Il rigoglioso Giglio Rosso, che nelle prime giornate di Campionato primeggiava nel gioco e nei numeri di squadra, sembra oggi solo un ricordo.

Una involuzione lenta ma inesorabile, un regresso che pare inarrestabile. Sveglia ragazze ! La stagione prosegue, non è terminata ! Ora non si può più sbagliare !

CreditPh Alessio Boschi

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