Coppa Italia : Pink Bari – Juventus, Un gioco da ragazze!

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Dopo una lunga sequela di calendarizzazioni, rinvii, ri-calendarizzazioni e contro-rinvii, le Juventus Women riescono finalmente a esordire in Coppa Italia, all’Antonucci di Bitetto, contro la Pink Bari. Lo spietato meccanismo dei gironi a 3 con passaggio del turno della prima classificata non lascia spazio ad errori e Rita Guarino dimostra di averlo capito già a partire dalla diramazione della lista delle convocate: nonostante la vittoria per 0-4 conquistata sullo stesso campo solo qualche settimana fa in campionato, niente stravolgimenti, presenti tutte le più forti e qualche giovane della primavera (tutte ormai aggregate da tempo alla prima squadra), bisogna vincere. Anche la formazione di partenza non è da meno: giocano tutte le titolari, eccezion fatta per Giuliani sostituita da Bacic, Pedersen sostituita da Zamanian e Cernoia e Girelli sostituite dal duo Staskova-Maria Alves, riserve nella Juve ma papabili titolari in almeno 10/12 squadre di Serie A.

La Pink dà la sensazione di partire con un piglio ben diverso rispetto alle uscite in campionato che hanno portato alla bellezza di 1 vittoria (peraltro maturata alla prima giornata) e 7 sconfitte, 2 gol fatti e 18 subiti.

Questa sensazione, supportata da un timido pressing iniziale e qualche spunto, dura poco lasciando spazio tecnico-tattico.

Donna chiave della partita, e in generale dell’ultimo periodo, è senza dubbio Maria Alves, che ormai sembra aver capito come controllare e dosare la sua esplosività e renderla al servizio della squadra.

 

Dopo solo 3 minuti scappa palla al piede sulla linea del fuorigioco come una gazzella rincorsa da un branco di leoni: palla al centro a tagliare tutta l’area di rigore e tap-in facile facile di Bonansea che batte un’incolpevole Di Fronzo.

Visti i risultati rotondissimi delle altre colleghe di Serie A, la Juve non vuole essere da meno e in soli 10 minuti chiude la partita con un intricato puzzle di gol e assist: Maria Alves che precedentemente aveva servito un cioccolatino a Bonansea, viene a sua volta liberata in area di rigore da Zamanian e fa 0-2 con annesso balletto celebrativo (aneddoto simpatico: in settimana era stata rilasciata un’intervista doppia in cui la brasiliana chiedeva alla anglo-franco-svedese-persiana quando le avrebbe restituito l’assist contro il Sassuolo, detto fatto); la stessa Zamanian decide poi di mettersi in proprio e scarica un missile dai 30 metri su cui il portiere classe 2003 non può far altro se non applaudire.

 

La Pink è allo sbando e rischia di essere infilata in almeno altre due occasioni. Alla fragilità difensiva si unisce però anche una sterilità offensiva che, al momento rende difficile la ripresa.

L’unica che prova ad arginare le manovre bianconere  è Ludovica Silvioni, ma l’ex capitano della primavera bianconera predica nel deserto, un deserto di gioco e di idee.

 

A fine primo tempo, un’arrugginita Bacic non calcola il rimbalzo di un lancio di Piro finito nel nulla cosmico dell’area di rigore e viene scavalcata dal pallone che poi in qualche modo riesce a mandare in corner con il supporto della difesa.

Nel secondo tempo arriva il più classico dei gollonzi alla Mai dire gol: Sule sguscia alle spalle di Boattin, mette in mezzo un pallone sporcato da Sembrant su cui si avventa Helmvall che lo spizza sul palo e poi finisce in rete probabilmente con deviazione decisiva di Bacic; le più grandi menti contemporanee stanno ancora dibattendo se assegnare la marcatura alla svedese o l’autogol alla croata.

Fatto sta che la Pink Bari torna al gol a distanza di quasi 2 mesi.

Galvanizzate dall’insperato 1-3, le gallette continuano ad attaccare sfiorando la rete che avrebbe riaperto i giochi con una bellissima girata al volo di Manno alzata in angolo da Bacic che prova a farsi perdonare le leggerezze precedenti.

 

Nella testa delle bianconere inizia a suonare un allarme assordante subito spento dal definitivo 1-4 di Bonansea che parte in contropiede sulla sinistra e conclude a rete con un bellissimo diagonale di sinistro. Le critiche delle ultime settimane sono solo un lontano ricordo, BB è tornata, speriamo per sempre.

 

La tranquillità del nuovo triplo vantaggio consente ai tifosi bianconeri di godersi le prestazioni delle giovani ragazze della primavera: Michela Giordano e Alice Berti colonizzano la fascia sinistra e seminano il panico tra le fila delle avversarie, la scalpitante Dalila Ippolito prende posto nella zona di raccordo tra attacco e centrocampo e per poco non realizza il gol della domenica con un tiro al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo; infine a Sara Caiazzo viene concesso qualche minuto di passerella giusto per farle godere il meritato debutto in prima squadra.

 

Con questa bellissima storia strappalacrime, si chiude il sipario.

La Juventus vince e si porta in testa al girone e la Pink Bari  viene matematicamente eliminata dalla coppa.

A sancire il passaggio del turno sarà la sfida contro il Pomigliano con le bianconere che avranno a disposizione 2 risultati su 3.

 

Francesco Spinoso

Vedo Bianconero

 

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