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I DENTI DELLE LUPE

Gloria per tutti nel 4-0 della Roma contro il San Marino, che vale la seconda semifinale di Coppa Italia consecutiva. Le padrone di casa si presentano con alcune ‘seconde linee’, lo scriviamo fra virgolette, perché, in realtà, il centrocampo Bernauer-Greggi-Ciccotti è stato titolare per tutta la scorsa stagione. In difesa, giocano Cunsolo al posto di Bartoli, Swaby terzino destro ed Ekroth centrale. In attacco, assistiamo alla staffetta fra Bonfantini e Thomas.

 

 

Il primo tempo è davvero grigio. La compagine di Bavagnoli gioca sotto ritmo, faticando soprattutto nella manovra. Ne consegue che le Titane, ben organizzate e con una individualità di valore come Petkova, fanno una bella figura e non concedono occasioni da rete. Il coach, evidentemente, nell’intervallo striglia le sue ragazze che ripartono con i denti delle lupe.

Nella ripresa, infatti, giocano finalmente a due tocchi e creano una quantità industriale di occasioni da rete.

Dopo due chance nei primi due minuti, con Serturini e Bernauer, al 49’ è il vantaggio. Una travolgente Thomas, che dimostra di saper ricoprire tutti e tre i ruoli del tridente, scende sulla destra e crossa per l’accorrente Annamaria che insacca. La 15 appare finalmente rabbiosa come deve essere, giacché la sua classe non si discute. Al 54’, raddoppia Therstup servita involontariamente da Piergallini. La danese scarta agevolmente Ciccioli e deposita in rete. La Roma non si ferma e pare divertirsi, con tutte le giocatrici vogliose di mettersi in mostra, prediligendo lo scambio in velocità. Al 61’, Bernauer da fuori area coglie la traversa; 30 secondi dopo, Ciccotti approfitta di una respinta difettosa della difesa avversaria e segna un bel gol di destro al volo.

 

Ormai è una corsa, le lupe trovano il gusto della preda. Therstup lascia il posto a Coluccini e la Roma prova un nuovo modulo, inedito quest’anno, il 4-3-1-2, vale a dire il centrocampo a rombo, con la suddetta Coluccini vertice basso, Ciccotti e Bernauer intermedi e Greggi vertice alto. La fame non viene meno.

 

 

All’85’, Serturini salta la difesa in velocità, arriva davanti alla porta e serve Thomas, che clamorosamente spedisce fuori. All’86’, Serturini ancora calcia alto da buona posizione e una manciata di minuti dopo si vede negare il gol in pallonetto da una strepitosa uscita di Ciccioli. Il 4-0 arriva al 90’. Ancora Thomas, inarrestabile sulla destra, crossa e Bernauer colpisce molto bene di destro schiacciando il pallone a terra che poi finisce in rete.

 

Un’altra bella notizia. Si rivede Corrado,  classe 2002, protagonista della scorsa stagione e davvero una grande promessa. Ci auguriamo tutti che possa tornare in prima squadra in pianta stabile. Bavagnoli può essere contenta soprattutto del secondo tempo, la squadra ha acquisito velocità e duttilità tattica. Fa ben sperare, in particolar modo, la prestazione di Serturini. Per arrivare in fondo in Coppa e in campionato, la Roma avrà bisogno della sua campionessa e dello spirito che, a corrente alternata, spesso trascinata da Bonfantini, ha mostrato. Lo spirito con il quale si gioca corti, non si concede nulla e si affonda.

 

Lo spirito e i denti delle lupe, che ogni tifoso con il cuore giallorosso vuole vedere e per il quale, al di là del risultato, è disposto a qualsiasi sacrificio.             

Pietro Secchi

Ph Andrea Salvati

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