Chiara Bizzoco ci racconta….

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In questi miei primi anni di esperienza nel mondo degli allenatori, mi sto rendendo sempre più conto di quanta dicotomia si ritrovi all’interno di questa categoria lavorativa (si, perché di questo si tratta).
Vedo mister dei quali i ragazzi hanno terrore e mister che non riescono a dire due parole di fila senza essere sbeffeggiati dai propri allievi.
Nei corsi federali, ti riempiono la testa su quanto il ragazzo debba essere sempre e costantemente al centro del progetto, che l’unica cosa importante sia la sua crescita, tecnica e personale.
Ma in quante società questo avviene realmente?
Ho visto “allenatori” insultare ragazzini di 13-14 anni solo perché non avevano seguito il “calcio telecomandato” che il mister stava eseguendo dalla panchina. Ho visto bambini di 6 anni essere strattonati fisicamente per far entrar loro in testa il concetto di “transizione”.
Ho visto “allenatori” dire ai propri ragazzi di “fare risultato” in una partita del campionato pulcini.
Forse saró una voce fuori dal coro, ma per me, essere allenatore non vuol dire essere solo la persona che tiene cronometro e fischietto nel taschino.
Essere allenatore vuol dire prima di tutto essere un esempio, tecnico come anche comportamentale, un educatore, uno psicologo, a volte quasi un “fratello maggiore”. Essere allenatore non vuol dire essere un capo, ma essere un leader che venga riconosciuto tale da tutto il gruppo, non solo da se stesso.
Essere allenatore vuol dire avere l’umiltà di mettersi da parte e stare nell’ombra, per fare in modo che i propri ragazzi vengano alla luce da soli, supportati dagli insegnamenti che offri loro.
Essere allenatore vuol dire guidare i propri allievi in un percorso di crescita che si fonde e allo stesso tempo prescinde dall’apprendimento di un gesto tecnico.
Essere allenatore vuol dire essere al servizio dei piccoli atleti che abbiamo di fronte, non il contrario. E se questo vuol dire inginocchiarmi per allacciare una scarpa o tirare su un calzettone abbassato, beh, lo farò sempre con tutta la passione che ho dentro.
Il calcio è il gioco più bello del mondo, continuiamo a renderlo tale.

Fonte: Chiara Bizzoco

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