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BALDI E SABATINO PIEGANO SAN MARINO SOLO NEL FINALE

Dopo l’aperitivo amaro della Supercoppa femminile di calcio, l’anno 2021 vede ripartire il Campionato della Fiorentina con una vittoria per 3 a 1 contro un San Marino davvero coriaceo, pericoloso e sorprendente, benchè le biancoazzurre siano scese in campo con molte titolari assenti. Per la verità anche le Viola erano prive delle importanti Neto, Mascarella e Piemonte, oltre a Arndt, Catena, Breitner e Forcinella. Mancava ancora Cincotta, sostituito anche in questa occasione da Nicola Melani. Ma la vera grande assente rimaneva Bonetti, passata all’Atletico Madrid: la Fiorentina dopo Guagni continua a perdere pezzi importanti, come peraltro già visto in epoche recenti con i maschi.

Senza fare polemiche, diciamo che ultimamente non è solo il calcio ad andare in pezzi nella Capitale del Rinascimento, anche il Franchi recita la sua parte…Tornando al match, al Bozzi di Firenze si sono viste due squadre equivalenti, e solo nel finale le Gigliate hanno avuto ragione di una squadra migliorata, cresciuta e ben messa in campo, che ha creato difficoltà alla più titolata compagine avversaria; una squadra lontana anni luce da quella che subì alla prima giornata un disastroso 10 a 0 dall’Empoli, e che fece preconizzare una annata che, dopo quella partita, sembrava già comprensibilmente segnata. Invece è accaduto che fino al 70’ l’incontro è rimasto aperto e sullo 0 a 0, con occasioni per l’una e l’altra, tanto che il gol del 2 a 1 segna il minuto 86’.

 

L’evidenza ha dunque mostrato essere comprensibili i soli 6 punti di distacco che separavano al calcio d’inizio le due squadre. L’equilibrio nel possesso palla lascia intendere una partita bilanciata, che ha visto entrambe i team protagonisti ed alla stessa altezza, anche se le Viola hanno certamente messo in campo una maggiore consistenza tecnica ed una maggiore propensione al tiro.

Per inciso, appare chiaro che la Fiorentina ormai non ha più ambizioni in Campionato, troppo distante in termini di punti ed in termini qualitativi da chi comanda la classifica. Ma la stagione tiene ancora in riserbo il meglio. C’è un sogno da inseguire, e non manca molto: il 16 febbraio saranno effettuati i sorteggi per gli ottavi di finale della Champions League, e la Viola è ancora nel tabellone. La squadra però dovrà migliorare, e non poco, in previsione della prima decade di marzo: in quei giorni la Fiorentina vivrà la migliore opportunità potesse capitare per coltivare un sogno, quello europeo, dando un senso quanto più compiuto a questa strana stagione. Arrivare in piena forma per quel periodo deve essere la priorità della squadra, e per raggiungere questo obiettivo ci vorrà la competenza degli staff e la compattezza societaria, tenendo conto che a Firenze la piazza calcistica è già ben scossa dai pessimi risultati dei maschi. La prestazione contro il San Marino ha portato senz’altro tre punti, ma ha mostrato anche la fragilità difensiva della squadra, caratteristica già emersa prima di Natale, oltre ad una difficoltà nel costruire quel gioco che deve arrivare necessariamente al gol. Come detto tutto è accaduto negli ultimi 25 minuti del match. Dopo una traversa di San Marino pareggiata poi dalle padrone di casa, entrambe con tiri da fuori, per sbloccare la partita la Fiorentina ha dovuto attendere una fortunosa carambola in area sanmarinese che ha messo Middag in condizione di spingere, in torsione, il pallone in rete. Il pareggio su rigore causato da Zanoli cinque minuti dopo rimetteva tutto in equilibrio, obbligando le padrone di casa a pressare le avversarie alla ricerca del gol vittoria. A quattro minuti dalla fine, Baldi inventava un sinistro di rara precisione che regalava il vantaggio alla Fiorentina e alla fine del recupero Sabatino firmava il 3 a 1 con un tiro di gran classe da 25 metri. Due invenzioni che valgono tre punti, che recano alla Viola una vittoria e che instillano sicuramente fiducia in vista del compito internazionale che attende le Gigliate, ormai sole a difendere la nostra bandiera nazionale in Europa.

Per il San Marino, terzultimo in Campionato ma in sicuro progresso atletico, tecnico e tattico, una prestazione più che apprezzabile, avendo mostrato in campo un gruppo di carattere e giovani capaci di stare più che degnamente sul principale palcoscenico calcistico italiano.

CreditPh Alessio Boschi

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