ARBITRA DI CESATE AGGREDITA : SQUALIFICA ALLENATORE E MULTA ALLA SOCIETÀ SPORTIVA

Condividi l'articolo

 

Eravamo in attesa di decisioni  e finalmente sono arrivate le disposizioni in merito al brutto episodio accaduto nei gg scorsi tra un arbitro donna e l’allenatore della Rivanazzese Under 15 di calcio femminile.

 

Estratto del comunicato ufficiale del Comitato Regionale Lombardo della Figc:
“Il fatto su indicato, compiuto nei confronti della minore direttrice di gara, riveste senza dubbio il connotato di un comportamento aggressivo seppur di portata non propriamente violenta. Tuttavia tale fatto è posto in atto da persona maggiorenne che riveste nella circostanza la qualifica di tecnico, quindi di responsabile non solo della conduzione di natura tecnica della squadra (peraltro appartenente alla categoria Under 15 quindi formata da calciatrici minorenni) ma (come previsto dai compiti dei tecnici di cui all’art 19 del Regolamento del settore tecnico della conduzione e formazione morale e sociale delle persone (calciatrici) a lui affidate.

Per tal motivo – prosegue il comunicato – il tecnico deve, con specchiato esempio, insegnare non solo comportamenti tecnici e le regole del giuoco ma soprattutto deve tramettere e far comprendere l’importanza del rispetto dell’autorità costituita, delle norme e dei principi di Fair Play, di lealtà, correttezza e probità, principi fondamentali di comportamento che tutti i tesserati debbono osservare in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva. Riscontrato che nel caso in questione sono state disattese tutte le disposizioni su indicate -continua il comunicato – la sanzione non può che essere esemplare”.

La squalifica e l’ammenda
Di qui la squalifica per il tecnico fino al 18 novembre 2020, oltre all’ammenda di 250 euro alla società, oltre che per l’allenatore anche “perché proprio sostenitore a fine gara minacciava pesantemente l’arbitro e si recava indebitamente all’interno della zona spogliatoi venendo poi allontanato”.

Translate »